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Rassegna Stampa
Messico. Bollettino di guerra alla droga: 4.785 morti ammazzati in 18 mesi | Messico. Bollettino di guerra alla droga: 4.785 morti ammazzati in 18 mesi |
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3 ottobre 2008 Lo ha reso noto la Procura generale. Secondo un rapporto ufficiale consegnato dalla Procura all' Istituto federale di accesso all'informazione (Ife), il numero maggiore di vittime nel periodo che va da dicembre 2006 a giugno 2008 si evidenzia tra i civili (4.313), mentre 472 sono i decessi fra i membri della polizia o delle forze armate. Dai dati si rileva inoltre che lo Stato messicano con il piu' alto numero di omicidi legati al narcotraffico e' Chihuahua (nord) con 664 morti, seguito da Sinaloa (647) dove opera l'omonimo Cartello della droga. 8 CADAVERI VICINO A PARCO BAMBINI TIJUANA - La polizia messicana ha rinvenuto ieri vicino ad un giardino per bambini di Tijuana, la citta' piu' popolosa dello Stato di Baja California al confine con gli Usa, i cadaveri crivellati di colpi di otto persone, accompagnati da un un messaggio di avvertimento ad una banda criminale attiva nella zona. Quest'ultimo massacro, frutto degli scontri quotidiani fra bande di narcotrafficanti, si aggiunge all'orrore suscitato a Tijuana dal ritrovamento di cadaveri con le lingue strappate, sciolti nell'acido o appesi a ponti stradali. Intervenuti in un terreno abbandonato vicino al giardino infantile Geppetto, gli agenti hanno recuperato i cadaveri, almeno uno dei quali aveva un dito mutilato. Il quotidiano La Jornada riferisce inoltre oggi che la Procura della Repubblica di Mexicali, capitale della Baja California, ha ricevuto due corone di fiori con la scritta 'Per il pubblico ministero e l'ammucchiata di topi di fogna'. Un'altra uccisione di massa e' avvenuta ieri a Ciudad Juarez, sede dell'omonimo cartello della cocaina attivo nello Stato di Chihuahua, dove sono stati rinvenuti nove cadaveri crivellati di proiettili, due di essi decapitati. Il governatore di Chihuahua, Jose' Reyes Baeza Terrazas, ha presentato un rapporto in cui sostiene che l'Operazione 'Conjunto Chihuahua' che si avvale dell'intervento delle forze armate, non e' riuscito a frenare la violenza che ha prodotto nel 2007 oltre 1.100 omicidi attribuiti alla criminalita'. Infine, sempre ieri, la polizia federale ha fatto irruzione in un ristorante di Citta' del Messico per arrestare sette membri dei temibili Los Zetas, killer al soldo del cartello del Golfo della droga, uno dei quali indossava un giubbotto della Segreteria della Pubblica sicurezza cittadina.
TRATTO DA: http://droghe.aduc.it/ |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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