La Rivista
Marco Travaglio
Silenzio-assenza | Silenzio-assenza |
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Punire addirittura col trasferimento due magistrati sgraditi al potere,non per aver commesso abusi o sconcezze, ma per aver espresso in tv le loro opinioni (peraltro tutt’altro che inedite: «Chi indaga sui potenti è condannato agli attacchi e l’isolamento»), ha spianato la strada al Cainano che ora pretende lo stesso trattamento per i giudici sgraditi a lui. L’altroieri il peggior Csm della storia repubblicana ha aperto - con procedura d’urgenza, come se non avesse nulla di più urgente da fare - un fascicolo per trasferire due magistrati che hanno osato criticare Angelino Jolie e il suo «lodo» incostituzionale, su richiesta dei membri laici del Pdl Michele Saponara (già parlamentare di FI, già avvocato di Previti) e Gianfranco Anedda (già parlamentare di An): Adriano Sansa, presidente del tribunale dei minori di Genova e collaboratore di Famiglia Cristiana; e Fabio De Pasquale, pm a Milano che, tra l’altro, sostiene l’accusa nei processi Mediaset e Mills. Di quali nefandezze si sono macchiati i due reprobi? Sansa, nell’ultima assemblea dell’Anm ligure sulle controriforme della giustizia, ha definito Berlusconi «premier piduista circondato da persone che servono lui e non lo Stato» e Alfano «un suo fedelissimo». De Pasquale, chiedendo al Tribunale di sollevare eccezione di incostituzionalità sulla legge Alfano, l’ha definita «criminogena»: l’impunità garantita alle cariche dello Stato potrebbe indurne prima o poi qualcuna («non in questa legislatura, ma in futuro») a commettere reati, proprio per l’assenza di rischi). Secondo Saponara e Anedda, compagni di partito del capogruppo Gasparri che ha definito «cloaca» il Csm, quelle frasi «vanno ben al di là dei giudizi critici consentiti dalla libertà di espressione e denigrano organi costituzionali». Ora, a parte il fatto che Alfano e la sua legge non sono organi costituzionali, definire piduista chi per sua stessa ammissione fu iscritto per tre anni alla P2 (tessera 1816, «apprendista muratore»), non è denigrazione o critica: è cronaca. Così come ricordare che il Pdl è al servizio del premier, visto che nessuno dei suoi ha mai osato nemmeno criticare qualche legge ad personam: lo stesso Al Tappone se n’è recentemente felicitato dicendo che «con questo governo mi pare di esser tornato in azienda», dove il padrone è lui. Sostenere poi che la legge Alfano è criminogena non è critica: è analisi giuridica (chi sa di poter violare tutte le leggi dello Stato senza pericoli sarà più portato a violarle di chi rischia la galera). Per giunta insindacabile, perché il pm e l’avvocato in udienza godono della più ampia libertà di parola. Ma il duo Saponara-Anedda non si contenta di due scalpi: ne vuole quattro. Pretende pure il trasferimento di Anna Canepa e Giancarlo Girolami, presidenti delle sezioni ligure e piemontese dell’Anm. Motivo: «col loro assordante silenzio han dimostrato di condividere il discorso di Sansa». Per questi garantisti all’ italiana, chi ascolta una frase che non condivide deve subito prendere la parola per dissociarsi, altrimenti è come se l’avesse pronunciata lui. Un nuovo tipo di infrazione, riservata alle toghe scomode: il silenzio-assenso. Ora, Anna Canepa all’intervento di Sansa a Genova era almeno presente. Ma Girolami si trovava a Torino per un’analoga assemblea e pare che non metta piede a Genova da mesi. Dunque, anche volendo, non avrebbe potuto dissentire: non c’era. Ma per i due garantisti berlusconidi anche il «silenzio-assenza» è reato grave: Girolami, da Torino, avrebbe dovuto mettersi in comunicazione telepatica o medianica con Genova, captare il discorso di Sansa e, sempre con l’aiuto di una medium e di un tavolino a tre gambe, dissentire in diretta. Purtroppo non l’ha fatto, ergo anche il suo assordante silenzio-assenza va punito col trasferimento. Già, ma dove? Se Sansa e Canepa sono incompatibili con Genova, Girolami con Torino e De Pasquale con Milano per aver criticato Angelino o taciuto sulle critiche ad Angelino, in quale sede saranno compatibili? Non solo: tutti i 9 mila magistrati italiani han taciuto su quelle critiche, dunque vanno trasferiti in blocco. Ma saranno incompatibili anche con le nuove sedi, all’infinito, fino alla definitiva abolizione della magistratura. Tanto ci siamo quasi. Ora d'Aria L'Unita' |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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