Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Sunday
Jul 20th
Home arrow Dossier arrow Giovanni Falcone arrow Il volto socio economico della criminalità organizzata
Il volto socio economico della criminalità organizzata PDF Stampa E-mail
Indice articolo
Il volto socio economico della criminalità organizzata
Pagina 2

di Paolo Borsellino borsellino1.jpg

Intanto vorrei premettere, riallacciandomi alle osservazioni introduttive del moderatore, che questo dibattito lo stiamo facendo nel corso della campagna elettorale ma l'avremmo potuto fare in qualsiasi altro momento, in quanto non tratta di problemi che interessano specificamente la campagna elettorale ma tratta di problemi che interessano il Paese e lo interessano in ogni momento, anche quando si è lontani dalle elezioni. Ho voluto dirlo perché mi è giunta notizia, non appena io sono arrivato in questo edificio che non conoscevo, che addirittura ci sarebbe stata una definizione di questo incontro come "cocktail di magistrati". A parte il fatto che in questo tavolo di magistrati in attività di servizio ci sono soltanto io, c'è qualcuno che aspira ad andarsene e gli faccio tutti i miei auguri perché ritengo che potrà portare nella nuova sede, nelle nuove funzioni a cui aspira, tutta la competenza, tutto l'ardore della sua attività e vorrei aggiungere anche tutta la sua simpatia. Ce ne è qualcuno che aspira, estremamente contrastato, a rientrarci in magistratura ed egualmente mi auguro che al più presto possa rientrarci e ce ne è qualche altro, ce ne è un altro che a quanto pare, e anche questa è una notizia che ho appreso stasera, si appresta anch'egli a rientrarci. Però, in questo momento, magistrato in attività di servizio sono soltanto io. E ci sono io non per partecipare, sia ben chiaro, a una manifestazione che abbia qualcosa a che fare con la campagna elettorale ma ci sono io perché sono stato sollecitato, e ho aderito di buon grado a questa sollecitazione, a trattare problemi di cui sempre mi sono occupato, problemi che mi affascinano e che mi tormentano, problemi dei quali ho parlato in tante e in ben altre occasioni e ne parlo pure in questa occasione perché non è la campagna elettorale in corso che mi deve impedire di esprimere in proposito il mio pensiero. E il mio pensiero è che  in realtà non può contestarsi che negli ultimi periodi sembra che il governo, e in genere il potere legislativo, abbia mostrato di prendere contezza di quanto è importante il problema da affrontare e di quanto sia necessario organizzarsi per affrontarlo seriamente. Le riforme legislative cui si è accennato, cui accennava il moderatore, sono riforme verso le quali va il mio giudizio sicuramente positivo. Tuttavia sono estremamente preoccupato perché queste riforme rischiano in questo momento di diventare una nuova tabella messa sull'entrata di un edificio che rimane sempre lo stesso. Perché se si decide di affrontare effettivamente, almeno sul piano repressivo, perché per ora mi sto occupando solo di questo, il problema della criminalità mafiosa questa decisione deve essere una decisione globale perché non si può istituire, come meritoriamente si sono istituiti, nuovi strumenti per la lotta alla criminalità mafiosa - uno di questi è la Direzione Distrettuale Antimafia, che ha già cominciato ad operare e la Direzione Nazionale Antimafia, che ancora invece non opera -,  senza accompagnare queste decisioni da una volontà globale che sia diretta soprattutto a fare funzionare queste nuove strutture. E se il potere legislativo e il potere esecutivo affrontano questi problemi, istituiscono la Direzione Distrettuale Antimafia ma, contemporaneamente, ad esempio, continuano in modo forsennato a maldistruibuire i giudici sul territorio…


 
< Prec.   Pros. >
passaparola
  • La Rivista
    cop59.gif In edicola dal 18 luglio 2008

    In questo numero:
    Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale.
    La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato.
    Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni.
    Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione.
    Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi.
    Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo.
    Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità.
    Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro.
    Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti.
    Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica.
    Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina.
    Ed altro ancora...
    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino

    Il 19 luglio 1992, a cinquantasette giorni di distanza dalla strage di Capaci, veniva assassinato a Palermo, in via D’Amelio, il giudice Paolo Borsellino e con lui gli agenti della sua scorta.

    Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.

    Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri umani.


    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg


    In questo numero:

    Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt.
    Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico.
    Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali.
    Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto.
    Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi.
    Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo.
    Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.


    LEGGI TUTTO...
     
 

Video

Iscriviti

Password dimenticata? Nessun account? Registrati

Google Adv

Statistiche

Utenti: 284
Notizie: 4973
Collegamenti web: 62
Visitatori: 1394336

Libri

storia-criminale-home.jpg

Libri

il-ritorno-del-principe-hom.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

giovanni-falcone-web1.jpg

E' successo oggi

clock.jpg