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Latte e bugie | Latte e bugie |
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Ma sullo sfondo del terribile scandalo del latte contaminato c´è anche un´altra realtà. La Cina, come molte nazioni emergenti e non solo, ha subìto per decenni un massiccio bombardamento pubblicitario contro l´allattamento al seno materno. Usciva appena dal "comunismo di guerra" di Mao Zedong, in cui la miseria era tale che il latte in polvere rappresentava un lusso per pochi privilegiati, quando cominciò la grande offensiva di marketing. Aziende locali e multinazionali estere hanno imposto il messaggio menzognero: il latte in polvere è stato presentato come un alimento più ricco e completo di quello materno. Bustarelle sono state distribuite generosamente tra i medici perché confermassero l´enorme bugia. Per molte mamme cinesi dunque il prodotto industriale è diventato uno status symbol, e una garanzia per far crescere il bambino (solitamente figlio unico) più sano e robusto. Alle balle colossali dell´industria alimentare si sono aggiunti i nuovi pregiudizi estetici. Le donne del ceto medio urbano, più attente alla propria silouhette, si sono convinte che l´allattamento naturale le avrebbe fatte invecchiare precocemente. Ora, come sempre, sono i ricchi ad aver trovato per primi la soluzione per proteggersi: dall´inizio dello scandalo del latte contaminato è boom nelle assunzioni di balie che allattano dal seno a pagamento. La Repubblica |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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