Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Tuesday
Mar 16th
Home arrow Dossier arrow La Trattativa arrow Conversazioni sulla mafia
Conversazioni sulla mafia PDF Stampa E-mail
Indice articolo
Conversazioni sulla mafia
Pagina 2

di Paolo Borsellino borsellino1.jpg

Ricordo che, quando ero io un ragazzo, invidiavo un compagno di scuola che asseriva di avere il padre o il nonno "ntisu" (leggi letteralmente: "ascoltato", ma intendi: "riverito", "obbedito". Si tratta di una forma di obbedienza assoluta ad ordini non ostentati, appena pronunciati sia pure sotto forma di consigli o di desideri, ma la cui esecuzione non poteva essere impunemente ignorata). Evidentemente ignoravo che in quegli anni già Cosa Nostra agiva con inaudita ferocia, uccidendo senza pietà anche miei coetanei (ricordo per tutti Paolino Riccobono). Occorre che i giovani sappiano cos'è la mafia perché non accettino mai di vivere con essa. Rispetto al passato, ora si è registrato un passo avanti, in Sicilia, come nel resto del paese, per quanto riguarda la maggiore consapevolezza dell'esistenza e della pericolosità del fenomeno mafioso. Basti pensare che sino a qualche anno fa non era raro trovare chi addirittura negasse l'esistenza della mafia. Non vi è però una corrispondente diminuzione allo stato della pericolosità di Cosa Nostra, che nonostante gli indubbi successi conseguiti dall'apparato repressivo condiziona ancora l'ordinato svolgersi della vita sociale e grava pesantemente sull'economia, non solo isolana. Per fare un rapido excursus va ricordato che già le indagini della prima Commissione antimafia avevano dimostrato l'inconsistenza delle riduttive e spesso interessate opinioni, secondo cui la "mafia" sarebbe soltanto un modello subculturale e "mafioso", un particolare atteggiarsi di certi soggetti non necessariamente inseriti a pieno titolo nel mondo della criminalità organizzata. Quelle indagini infatti avevano messo in luce l'esistenza di una vera e propria organizzazione criminale, con struttura verticistica e unitaria, pur articolata in numerose "famiglie" mafiose operanti su determinati territori dai quali prendevano nome. Queste conoscenze si dispersero nel decennio 1970-1980 e, scemata del tutto l'attenzione al fenomeno, si consentì all'organizzazione di assumere le pericolosissime proporzioni attuali. Oggi, anche a seguito della ponderosa indagine istruttoria condotta a Palermo, peraltro contestuale a nuova attenzione al fenomeno da parte del legislatore, anche a causa dell'impressionante numero di delitti di sangue verificatisi a Palermo nel biennio 1981-1982, non è più seriamente dubitabile, innanzitutto, che "mafia" in senso stretto null'altro è che l'associazione criminosa "Cosa Nostra" articolata in varie famiglie palermitane, siciliane e campane, che, avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e delle particolari condizioni di assoggettamento ed omertà che ne deriva, commette delitti, principalmente contro la persona ed il patrimonio, ha acquisito il monopolio del grande traffico internazionale di stupefacenti, gestisce e controlla, riciclando il "denaro sporco", attività economiche cosiddette paralecite.


 
< Prec.   Pros. >
Advertisement
  • La Rivista
    cop-ok.jpg
    E' uscito il nuovo numero di ANTIMAFIADuemila!
    Sarà disponibile in libreria e nelle edicole della Sicilia dal 5 marzo, e a partire da adesso potete prenotare la vostra copia della rivista o acquistarla in versione Pdf sul sito ufficiale della testata.
    Leggi tutto...
     
  • Editoriale
    cop-ok.jpgImprenditoria Mafiosa

    di Giorgio Bongiovanni

    E così Cosa Nostra sarebbe in ginocchio. Tra arresti più o meno eccellenti e confische dei beni questo governo annuncia che passerà alla storia come quello che ha definitivamente debellato la mafia siciliana. E potrebbe anche riuscirci, complici la disinformazione e la conseguente scarsa consapevolezza culturale delle italiche genti rispetto alla questione mafiosa.
    Per quanto riguarda l’ottimo risultato raggiunto sul piano militare è forse riuscito a passare in qualche trasmissione televisiva o su pochi quotidiani il dato incontrovertibile, e persino banale, che le operazioni sul territorio vengono condotte da magistrati e forze dell’ordine con immensi sacrifici e che quindi il merito sia loro e non del governo.
      
    Leggi tutto...
     
  • Abbonamenti

                abbonamenti-64-web.jpg
      
        ENTRA NELLA SEZIONE ABBONAMENTI:
    CLICCA QUI!

 

SOSTIENI ANTIMAFIADUEMILA


                     
  

PASSAPAROLA

passaparola

ANTIMAFIADUEMILA IN LIBRERIA

librerie-home.gif

ANTIMAFIA MULTIMEDIALE

facebook_128.png youtube_128.png rss_web0.gif ustream-home.jpg

IL DIZIONARIO DELLA MAFIA

dizionariomafia-ok.gif

Gli Italiani

gli-italiani-banner.jpg

antimafiaduemila in america latina

antimafiadosmil-web1.jpg

STUDIO3TV

studio3tvok.jpg

Processi by radioradicale

radioradicale-home.jpg
libera-210310.jpg

REGISTRAZIONE O ACCESSO

pulsante-registrati.jpg



pulsante-login.jpg



facebook-fan-home-ok.gif

Chi e' online

Abbiamo 71 visitatori online

Libri

madri-di-cosa-nostra-home.jpg

Libri

via-fani-home.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

falcone_e_borsellino-disegno-web.jpg

E' successo oggi

piazza-emanuele-oggi.jpg