| L'ennesimo tentativo |
|
|
|
|
di Salvatore Borsellino-23 settembre 2008 (Ter/Zn/Adnkronos) 23-SET-08 10:04 Come recita l'allegata notizia di agenzia è in atto l'ennesimo tentativo volto non solo a sottrarre Bruno Contrada al carcere in cui deve ancora scontare la quasi totalità della pena a cui è stato condannato con sentenza definitiva per concorso esterno e favoreggiamento della criminalità mafiosa ma anche per permettergli di ritornare a Palermo, città nella quale è stato consumato il suo crimine e nella quale sono ancora aperte e sanguinanti le ferite provocate da quei criminali che Bruno Contrada ha favorito tradendo lo Stato al quale aveva prestato giuramento e colpendo quindi alle spalle quegli uomini che per lo Stato hanno invece sacrificato la loro vita. A Giuseppe Lipera che per sostenere la sua richiesta adopera frasi che cercano di suscitare la pietà della gente, soprattutto di quelli che, per disinformazione, non conoscono i crimini commessi da Bruno Contrada, voglio chiedere se non ritiene inumano che persone nel pieno della loro vita come Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Claudio Traina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina e tanti altri ancora siano stati sottratti all'amore e all'affetto della famiglia per opera anche di quegli stessi mafiosi che Bruno Contrada aveva protetto e favorito come recitano gli atti dei processi per i quali egli sta scontando e deve finire di scontare la sua pena. Non basta, penso ancora che fino a quando non verrà istruito un processo e non verrà fatta luce sulle telefonate partite dal Castello Utveggio dal quale sicuramente è stato azionato il telecomando che ha provocato la strage di Via D'Amelio e sulla sparizione dell'agenda rossa di Paolo Borsellino è inconcepibile che si pensi a ulteriori provvedimenti in favore di chi in questi processi potrebbe essere coinvolto. Tratto da: http://www.19luglio1992.com/ |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
|
| Leggi tutto... |
|
Gioco criminale |
|
Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
| Home |
| Redazione |
| Scrivici |
| La Rivista |
| Informazione |
| Abbonamenti |
| Dossier |
| Documenti |
| Link |