| Memoriali di Vincenzo Calcara |
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di Salvatore Borsellino e Federico Elmetti - 18 settembre 2008 Di Federico voglio anche riportare la mail che mi scrisse quando venne in contatto con me per la prima volta: Caro Salvatore, mi chiamo Federico e sono un ricercatore in fisica che vive a Bruxelles. Spero possa prendermi la licenza di darti del "tu", perchè in qualche modo mi sento vicinissimo a te e alla battaglia che stai portando avanti in prima persona. Quando è morto tuo fratello avevo poco più di dodici anni e, essendo bambino, il rumore delle bombe era solo un'eco lontana. Ero scosso sì, ma certamente non potevo capire. Poi ho iniziato a leggere e a documentarmi. E più leggevo, più cresceva in me la curiosità di sapere e conoscere la verità su fatti che hanno segnato la storia dell'Italia. Lo sdegno nel vedere passeggiare in parlamento personaggi condannati per collusione con la mafia e per i reati più disparati, l'amarezza di assistere impotente all'usurpazione delle istituzioni democratiche, per cui tuo fratello ha dato la vita, da parte di gente spudoratamente senza vergogna mi ha spinto ad aprire il mese scorso un blog (http://verraungiorno.blogspot.com). Ho cominciato quindi a navigare e, saltando di blog in blog, sono capitato sul tuo, così come quello di Benny Calasanzio. Sono rimasto sconvolto quando pochi giorni fa ho visto che avevi deciso di pubblicare i memoriali del pentito Vincenzo Calcara. Sconvolto perchè contengono verità inquietanti e sconvolto perchè, se sei stato costretto a pubblicare certe cose su un blog, significa che nessun organo di informazione, nè tanto meno di giustizia, se la sono sentiti di dar seguito a certe testimonianze. Credo che questo sia inaccettabile. Qui c'è in ballo l'onore stesso dello Stato italiano. Qui c'è in ballo la Storia dell'Italia. Nel mio piccolo quindi, come tanti altri ho visto con piacere hanno fatto, ho deciso di pubblicare anch'io sul mio blog questi memoriali. Credo che ti farà piacere sapere che in pochi giorni le visite si sono quintuplicate, segno che la gente ha fame di verità e aspetta solo che qualcuno gliela dica. Così per gioco, mi sono messo anche a tradurli in inglese perchè volevo che anche la mia ragazza, che è peruviana ma vive negli USA, li potesse leggere e comprendere. Poi, mi è venuta un'idea. Se è vero che i giornali italiani non accetteranno mai di pubblicare certe cose, è anche vero che all'estero (penso alla Spagna, penso all'America ecc...) sarebbero i primi ad interessarsi. Ogni giorno, sul New York Times o su El Pais, leggo articoli di denuncia sulla condotta del governo italiano, articoli forti e netti che è impossibile sperare che appaiano in Italia. La mia proposta allora è questa: perchè non pensare di tradurre tutti i memoriali di Calcara in inglese (o spagnolo) e sottoporli a qualche importante quotidiano straniero? Se lo scopo è quello di far conoscere a più gente possibile queste scomode verità, credo che questo potrebbe essere un buon modo per avere una cassa di risonanza addirittura a livello internazionale. Ho appena scritto a Benny proponendogli la stessa cosa. Lui mi ha subito risposto dicendosi entusiasta dell'idea e mi ha consigliato di scrivere direttamente a te. Ti allego la traduzione che ho fatto. Ho cercato di essere il più letterale possibile e aderente al testo. Se ti sembra che la cosa sia fattibile e possa avere un senso, potrò in futuro dedicare altro tempo libero alla traduzione dei memoriali. E' solo un modo per tentare, nel mio piccolo, di essere d'aiuto. Perdonami per il tempo che ti ho rubato, un abbraccio Federico Elmetti Insieme a lui voglio ringraziare un'altra persona, Stefano Rossi, che, per primo aveva avuto la stessa idea e si era offerto di fare la traduzione dei memoriali. Mi aveva anche preparato la seguente bozza da inviare ad un giornalista del NY Time Dear Ian Fisher, i'm writing this letter to let you know something about mafia, Vatican and also corrupted italian governement. I'll try to explain my aim. First of all, you have to call a good interpreter to read these documents. I have the reveletions of an italian "pentito di mafia" Vincenzo Calcara. He shared with Paolo Borsellino (the italian judge killed by Cosa Nostra) his knowledge about relationships between mafia, state and Vatican. He also was the one called to kill Paolo Borsellino, but Mafia decided to blow him with TNT. When Vincenzo Calcara started to collaborate with the judge he gave him a dangerous knowledge. Paolo Borsellino wrote Calcara's thoughts and revelations on a "RED AGENDA", that the judge brought in a handbag. When Paolo Borsellino was killed a policeman stole the handbag and took the red agenda. Then he put the empty handbag again on the crime scene. Now Calcara has decided to share his knowledge with Paolo Borsellino's brother Salvatore. I'm writing you because we have to support these Heroes. We can't put the truth in the desert! Please read these documents and made an article with them. Help us |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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