| Quel fenomeno della Goldman Sachs... |
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Immaginiamo di essere in un mercato finanziario e io sto vendendo un prodotto, non ci interessa tanto sapere quale sia, mettiamo sia una obbligazione legata ad un mutuo a rischio. Lo vendo oggi, dunque a data certa, e al prezzo di mercato di oggi, dunque anche il prezzo è certo. La particolarità sta in questo: vendo un prodotto che non è mio, non è nella mia disponibilità. Ma mi impegno ad acquistarlo (contestualmente alla vendita) ad una data futura breve (short) al prezzo di mercato che avrà in quel momento, ovvero lo acquisterò ad un prezzo che ancora non conosco. Lo schema come vedete è anche abbastanza semplice, si tratta di un future, o come dire una autentica scommessa. Se nell'intervallo di tempo tra mia vendita e mio acquisto il prezzo sarà calato: avrò guadagnato la differenza; se al contrario avrò venduto ad una cifra e acquistato ad un prezzo che nel frattempo è aumentato: avrò perso la differenza. Insomma, come andare al casinò e puntare sul rosso e nero!
Ora immaginate che Goldman Sachs abbia venduto prodotti basati sui mutui al prezzo che avevano prima della crisi della scorsa estate e poi li abbia acquistati al prezzo che avevano dopo che la crisi era avvenuta e il loro prezzo era crollato. Immaginate questo e avrete esattamente ciò che è successo nella realtà! Il risultato? Un guadagno, in un paio di settimane, di ben 1,7 miliardi di dollari… 1,7 mi-liar-di di dol-la-ri!!!
Ora capite bene quanto si diceva in precedenza riguardo al margine di redditività e come sia solo il settore finanziario a consentire tali ricavi: hai voglia costruire macchine! Questi creano denaro dal nulla, le speculazioni finanziarie consentono di creare letteralmente denaro solo schiacciando un tasto… denaro che non ha nessun corrispettivo reale, che non è garantito da nulla di tangibile nell'economia reale. Non è un caso, appunto, che taluni chiamino questo tipo di operazioni "economia da casinò" o "economia d'azzardo"! Questo denaro in realtà ha la consistenza dell'aria, eppure fonda potere, con esso ci puoi comprare beni reali eccome! Ecco come funziona la finanza mondiale!
Il risultato appare ancora più grottesco se poi l'attuale presidente di Goldman Sachs, Lloyd Blankfein, vista la sua bravura nell'aver gestito l'operazione, si automunifica di un bel bonus di 70 milioni di dollari. E se lo può ben permettere visto che alla compagnia ha fatto guadagnare 1,7 miliardi! Ma a questo punto, e qui si chiude il cerchio del ragionamento che stiamo svolgendo, traiamo delle conclusioni: certo, Blankfein può essere stato abile, più di tutti gli altri che ci hanno rimesso; più fortunato magari; oppure (e parlo per pura ipotesi ovviamente) il fatto di avere il tuo predecessore alla Goldman che ora è Segretario del Tesoro, tuoi ex colleghi che in quel momento erano presidente della Borsa e maggiore azionista della Banca centrale americana… non so, magari qualche aiutino sull'intuizione di quando, se, e con quale entità sta arrivando una crisi finanziaria di quelle proporzioni… possono avertelo dato…E allora ben si capisce perché Merrill Lynch, che perde soldi e finisce sotto inchiesta, silura il suo presidente e chiama al suo posto John Thain, presidente della Borsa ed ex presidente Goldman, avranno pensato: magari ci attacca un po' di fortuna pure a noi!
E siamo arrivati alle notizie di strettissima attualità, degli ultimi giorni addirittura. La crisi non è affatto scongiurata, anzi, molti ritengono che ci si trovi ancora all'inizio e il peggio deve arrivare. In che modo questi signori ritengono di fare fronte alla situazione? Due notizie mi sono sembrate particolarmente interessanti.
La prima riguarda il piano predisposto da Bush per arginare la crisi finanziaria. Il nocciolo sta nel congelamento, per 5 anni, dei tassi variabili dei mutui immobiliari che non potranno così continuare a lievitare. Sembra una soluzione ragionevole! Ovviamente la soluzione è stata pensata non da Bush in persona ma in particolare dal suo Segretario al Tesoro, l'uomo/goldman Henry Paulson. E gli analisti che hanno avuto la possibilità di studiare più dettagliatamente il piano hanno scoperto che Paulson ha messo così tanti parametri e paletti che in fin dei conti saranno solo un 10% dei sottoscrittori di mutui a tasso variabile negli Stati Uniti a poter beneficiare del congelamento. Insomma, come dire una boccata d'ossigeno per chi si trova maggiormente in difficoltà, sufficiente a non far grippare definitivamente il sistema, ma lasciando fino all'ultimo che le banche continuino ad arricchirsi. Sembrano voler governare la crisi sul filo del rasoio fino all'ultimo, sicuri evidentemente di poterla controllare.
E questa notizia si abbina perfettamente alla seconda: le maggiori banche di Wall Street (tra cui ovviamente i nostri amici della Goldman Sachs) decidono di costituire un fondo comune in cui immettere i titoli obbligazionari a maggior rischio. Lo scopo è evidente: fare blocco comune in modo da meglio supportare le perdite di un singolo soggetto ripartendole sugli altri e spalmarle anche nel tempo. In questo modo si dovrebbe riuscire ad impedire che un solo soggetto rimanga esposto in balia di un crisi, magari fallisca, e con una sorta di effetto domino dia inizio ad una crisi sistemica globale stile '29 o addirittura peggiore. Si tratta di una soluzione finanziaria che non risolve il problema e cerca principalmente di arginarlo, ma non ci sarebbe nulla di male, anzi. Il problema sta nel fatto che il Tesoro americano ha benedetto la nascita di questo fondo. Ora se non sbaglio il Segretario al Tesoro è un certo… Henry Paulson (!?)… e viene da una compagnia che si chiama per caso… Goldman Sachs (?!). Bene, questo crea non pochi problemi, perché se l'ente pubblico intende semplicemente vigilare sul fondo farebbe nulla di più che il suo lavoro, ma alcuni analisti paventano che il Tesoro stia in realtà assumendo, direttamente o meno, precisi impegni di garanzia sul fondo, ciò che significherebbe far ricadere sul pubblico americano (e mondiale, oserei dire) il rischio di insolvenza dei maggiori istituti bancari, ossia che dietro l'operazione si celi una sorta di aiuto di stato mascherato.
Questa è dunque la situazione, il panorama piuttosto desolante che ci troviamo di fronte. Come al solito, la morale è in soldoni: loro cercano di governare la situazione perdendoci il meno possibile e cercando soprattutto di riversare le perdite sulla globalità della popolazione statunitense e del resto del mondo. E noi dobbiamo quasi dire grazie, perché l'alternativa a questo sarebbe che qualche grosso squalo fallisse e allora potremmo avere l'innesco di una crisi sistemica dagli esiti micidiali.
Concludo con una battuta. Mi viene in mente una frase di Noam Chomsky che più o meno diceva: non è vero che i capitalisti sono liberisti, in realtà sono un po' liberisti e un po' socialisti… per il popolo vogliono il liberismo, per loro stessi il socialismo! E magari pure gli aiuti di Stato!
Vi ringrazio per l'attenzione.
TRATTO DA: http://www.clarissa.it
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Imprenditoria Mafiosadi Giorgio Bongiovanni E così Cosa Nostra sarebbe in ginocchio. Tra arresti più o meno eccellenti e confische dei beni questo governo annuncia che passerà alla storia come quello che ha definitivamente debellato la mafia siciliana. E potrebbe anche riuscirci, complici la disinformazione e la conseguente scarsa consapevolezza culturale delle italiche genti rispetto alla questione mafiosa. Per quanto riguarda l’ottimo risultato raggiunto sul piano militare è forse riuscito a passare in qualche trasmissione televisiva o su pochi quotidiani il dato incontrovertibile, e persino banale, che le operazioni sul territorio vengono condotte da magistrati e forze dell’ordine con immensi sacrifici e che quindi il merito sia loro e non del governo. |
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