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Rassegna Stampa
Ndrangheta:arrestato Vincenzo Forastefano | Ndrangheta:arrestato Vincenzo Forastefano |
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6 settembre 2008 L'uomo, considerato un elemento di spicco dell'omonimo clan operante nell'Alto Ionio Cosentino, era ricercato dal 10 luglio dello scorso anno ed è stato bloccato all'interno di un piccolo rifugio che aveva realizzato nell'abitazione della madre. Forastefano è accusato di associazione mafiosa, rapina ed estorsione. Era ricercato dal giorno dell'operazione Omnia, coordinata dalla Dda di Catanzaro, che portò all'emissione di 60 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 54 delle quali furono eseguite subito. Vincenzo Forastefano era rimasto l'ultimo ricercato. L'operazione è stata condotta dai carabinieri di Cassano, della Compagnia di Corigliano e del gruppo eliportato dei Cacciatori di Vibo Valentia. I militari, nel corso di una perquisizione nell'abitazione della madre dell'uomo, hanno scoperto, dietro un armadio della camera da letto, una botola dalla quale si accedeva ad un piccolo rifugio all'interno del quale è stato trovato Forastefano. ANSA
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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