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Rassegna Stampa
In Lombardia 5000 imprenditori pagano il pizzo | In Lombardia 5000 imprenditori pagano il pizzo |
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Secondo alcuni dati diffusi da Codici, un’associazione nazionale di volontariato per la difesa dei consumatori nel campo dell’usura, della sanita’ e della legalita’, sono stimati in circa 5.000 gli imprenditori lombardi che pagano il pizzo; 10.000 invece sono quelli sotto usura, mentre e’ sempre piu’ frequente imbattersi in un ‘normale’ padre di famiglia che per pagare il mutuo, le bollette o le spese mediche, finisce nel circuito nero del credito illegale. Complessivamente, prosegue il rapporto di Codici, nello scorso anno, le vittime dello strozzinaggio a Milano sono state 20 mila. Di questi, il 30% sono pensionati, casalinghe e impiegati che non arrivano alla fine del mese: “per queste persone, purtroppo, lo Stato non prevede alcuna tutela legale, poiche’ i percettori di reddito non rientrano nei soggetti abilitati ad accedere al fondo di solidarieta’ - denuncia Ivano Giacomelli, segretario nazionale Codici -; nonostante questa consapevolezza, le amministrazioni non hanno adottato politiche forti di contrasto a questo fenomeno; e lo dimostra il fatto che la nostra proposta di legge in materia e’ ferma in regione da mesi. Per quanto concerne la provincia di Milano, invece, sebbene l’ente si sia persino dotato di un apposito assessorato, non riscontriamo alcun impegno concreto”. Codici, nel denunciare la totale assenza di una rete di solidarieta’ nel territorio, si appella al sindaco di Milano, Letizia Moratti, per avviare una forte politica di sensibilizzazione al problema, conferendo vigore e impulso alle azioni, ormai impercettibili, delle amministrazioni locali in relazione a questa terribile piaga sociale. AGI |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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