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Rassegna Stampa
Impugnero' delibera cambio nome | Impugnero' delibera cambio nome |
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Sarà impugnata la delibera con la quale l'amministrazione di centrodestra di Comiso, nel Ragusano, vuole cambiare l'intitolazione dell'aeroporto Pio La Torre. Lo annuncia il deputato regionale del Pd, Pippo Digiacomo, ex sindaco della città, che nell'aprile del 2007 decise di intestare lo scalo al parlamentare del Pci ucciso dalla mafia il 30 aprile dell'82. "Lo sfregio alla memoria di La Torre - dice - è lo schizzo velenoso di un sindaco (Giuseppe Alfano, di An, ndr) che vive drammaticamente il complesso del confronto e il fatto di essere stato uno degli avversari più strenui dell'aeroporto Pio La Torre e che pensa di mostrare all'intero mondo la consistenza dei propri attributi politici depennando un pezzo di storia dell'Italia del dopoguerra cui tutti siamo grati e legati". "Avranno potuto brindare quelli che lo hanno assassinato insieme a Rosario Di Salvo e che subito dopo lo hanno dileggiato con la filastrocca: 'Piu Piu Piu e' morto Piu!", quasi avessero sgozzato una gallina". "Il sigillo - conclude - sul 'nobile' significato della cancellazione del nome l'ha impresso il consigliere comunale Puglisi, il quale ha affermato, senza che Alfano lo abbia smentito, che non si può intitolare un aeroporto a un ex segretario regionale del Pci. Mi sorprende che i presidenti di Camera e Senato non siano intervenuti". ANSA |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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