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Rassegna Stampa
Martedi' di sangue sotto l'Etna | Martedi' di sangue sotto l'Etna |
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Un agguato in stile mafioso che ha posto fine alla vita di un
personaggio – secondo gli investigatori - emergente della mala catanese,
cresciuto nell’ambito del gruppo “Sciuto-Tigna”, uno dei clan che rappresentano
la costellazione criminale ruotante attorno alla famiglia dominante, che resta
quella Santapaola-Ercolano. Bollettino criminale catanese Catania, 27 agosto 2008 Sette omicidi irrisolti in poco meno di due anni. Prima di Sebastiano Fichera, viene ucciso, il 13 luglio scorso, Carmelo Zito, 37 anni, fratello di un sorvegliato speciale. Emerge, comunque, un movente non ricollegabile a questioni mafiose. La notte del 17 maggio scorso, viene ammazzato Carmelo Monaco, 38 anni, ucciso mentre rientra a casa, nel quartiere di Nesima. L’omicidio, inizialmente annoverato dagli inquirenti come delitto di matrice mafiosa e stato poi declassato a punizione da parte di qualcuno. Un piccolo sgarro, insomma. Ecco, di seguito, l’elenco degli omicidi degli ultimi due anni. 9 giugno 2006: Domenico Farina, 56 anni, ritenuto inserito nel clan Pillera-Cappello viene ucciso in un agguato in via Pietro Platania, nel quartiere San Cristoforo, con diversi colpi di arma da fuoco al torace e alla testa, mentre è in moto. 20 novembre 2006: Giuseppe Sciotti, 47 anni, pluripregiudicato e sorvegliato speciale, viene ucciso sotto gli occhi della figlioletta di 4 anni, rimasta miracolosamente illesa. Il delitto avviene nel rione Nesima di Catania, nei pressi della scuola media "De Roberto" dove Sciotti aveva appena accompagnato l'altra figlia dodicenne. 28 febbraio 2007: nella tarda serata, nel quartiere Librino, Michelangelo Lauria, 18 anni, figlio di Gaetano, cade vittima di un agguato mortale. Il giovane, atteso sotto la sua abitazione dai killer che gli sparano al torace, è vittima di una vendetta trasversale tra clan mafiosi della zona. Il padre Gaetano in passato, secondo gli investigatori, faceva parte del clan dei Cursoti, mentre più di recente sarebbe passato al clan avversario dei Mazzei. 3 giugno 2007: Giambattista Motta, secondo gli investigatori esponente di spicco del clan Mazzei-Motta viene assassinato, mentre è a bordo di un scooter, dopo un lungo inseguimento tra le vie del rione San Cristoforo. 4 novembre 2007: Rinaldo Suraniti, 52 anni, viene ucciso con diversi colpi di arma da fuoco, forse una pistola, dinanzi la sua abitazione a due passi dalla centrale via Etnea. Suraniti era stato arrestato nel dicembre del '93 nell'ambito della operazione “Orsa Maggiore” contro esponenti del clan Santapaola; nel novembre del 2005 era stato arrestato da agenti della squadra mobile assieme ad altre due persone nell'ambito di una operazione antiestorsione. 2 dicembre 2007: Salvatore Gueri, pregiudicato di 30 anni, è a bordo della propria auto, nel quartiere di San Cristoforo, quando viene affiancato da un'altra vettura dalla quale partono diversi colpi di pistola. Secondo gli investigatori l'omicidio sarebbe maturato in ambienti criminali legati allo spaccio di droga. M.B. |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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