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Rassegna Stampa
Alta Mafia, depositate le motivazioni | Alta Mafia, depositate le motivazioni |
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25 agosto 2008 Si tratta di cinque volumi per circa cinquemila pagine.
Il processo, durato oltre 100 udienze, ha visto tra
gli imputati anche l'ex deputato regionale Udc Vincenzo Lo Giudice condannato a
16 anni e otto mesi di reclusione (l'accusa aveva chiesto 18 anni).
Tra i dodici imputati condannati anche il presunto
capo mafia di Canicattì Calogero Di Caro al quale sono stati inflitti 10 anni di
reclusione, l’ex sindaco Ds di Canicattì Antonio Scrimali condannato a 4 anni,
Salvatore Curtopelle ad 1 anno e 6 mesi, Maurizio Di Gati a 5 anni, Salvatore
Failla ex presidente dello Iacp di Agrigento, condannato a 6 anni e 4 mesi,
Diego Fanara (3 anni e 10 mesi), Salvatore Giambarresi ex funzionario del Comune
di Canicattì (3 anni e 6 mesi) , Vincenzo Guarneri condannato a 4 anni,
Salvatore Iacono ex Capo del Genio civile di Agrigento ed ex consigliere
provinciale Udc (4 anni e 4 mesi), Rino Lo Giudice, figlio di Vincenzo ed ex
presidente del Consiglio provinciale di Agrigento (3 anni), Calogero Marino (3
anni) ed Antonio Scrimali ex sindaco di Canicattì (4 anni e 2 mesi).
Il tribunale, presieduto dal giudice Antonina
Sabatino, in primo grado ha inoltre assolto Francesco Castaldo ed Emanuele
Guarneri.
Alta Mafia, depositate le motivazioni
Tratto da: Agrigentoweb.it
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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