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Missili Usa in Polonia PDF Stampa E-mail

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di Paolo Valentino - 21 agosto 2008
Washington.
I ministri degli Esteri di Polonia e Stati Uniti hanno firmato ieri a Varsavia l'accordo sullo scudo difensivo, che prevede l'installazione di 10 missili intercettori sul territorio polacco.




Negoziata per quasi un anno, l'intesa ha già provocato l'irritazione e la protesta di Mosca, che considera un atto ostile lo spiegamento di un sistema antimissilistico americano a meno di 200 chilometri dai suoi confini occidentali.
«Questo accordo ci aiuta a rispondere alle sfide del Ventunesimo secolo», ha detto nella capitale polacca il segretario di Stato USA, Condoleezza Rice, ricordando che lo scudo è stato pensato per difendersi dal pericolo posto da Paesi come l'Iran e non è diretto contro la Russia. Ma da Mosca, il ministero degli Esteri russo ha il-segretario-di-stato-americano-condoleezza-rice-e-il-ministro-degli-esteri-polacco-radoslaw-sikorski_web.jpgsubito fatto sapere che l'accordo avrà «conseguenze non soltanto diplomatiche». E il ministero della Difesa norvegese quindi ha riferito di essere stato informato dell'intenzione da parte della Russia di sospendere ogni legame militare con la Nato.
Il sistema, che è ancora in fase di sviluppo e non dovrebbe essere pronto prima del 2012, sarà completato da un radar da installare nella Repubblica Ceca, col cui governo Washington ha già raggiunto un'intesa.
L'accordo con i polacchi è stato più laborioso, poiché Varsavia chiedeva in contropartita il rafforzamento delle proprie difese aeree, che gli Stati Uniti alla fine hanno concesso: una batteria di missili Patriot sarà infatti spostata dalla Germania in Polonia e sarà operata almeno temporaneamente da personale militare americano.
Ad accelerare l'ultima fase del negoziato è stato l'intervento russo in Georgia, che ha risvegliato le antiche paure e le preoccupazioni polacche per le ambizioni egemoniche di Mosca, ma anche convinto gli americani a segnalare il proprio impegno alla difesa della Polonia. Varsavia vede l'intesa come una ulteriore garanzia di sicurezza, di fronte al risorgere della potenza russa.
La scorsa settimana, quando Washington e Varsavia avevano annunciato di essere giunti a un compromesso sul sistema anti-missilistico, un alto ufficiale russo, il generale Anatoly Nogovitsyn, aveva ammonito la Polonia che ospitando lo scudo sarebbe diventata un obiettivo militare della Russia, esponendosi al rischio di un attacco, eventualmente anche nucleare. «Commenti francamente bizzarri, i russi stanno perdendo ogni credibilità », ha chiosato ieri la Rice, ricordando che «non è più il 1968», quando l'Unione Sovietica invase indisturbata la Cecoslovacchia di Dubcek. «Chi minaccia la Polonia --- ha aggiunto --- forse dimentica che siamo nel 2008 e che gli USA, in base alla Carta della Nato, hanno un impegno a difenderne il territorio come se fosse quello americano».
Grande soddisfazione per l'intesa hanno espresso le autorità polacche, il cui principale obiettivo era di assicurarsi da subito una presenza militare americana sul loro territorio. «Il nostro Paese e gli Stati Uniti sono ora più sicuri », ha detto il primo ministro, Donald Tusk. «Abbiamo preso una decisione sovrana, nessuno ha più il diritto di dire alla Polonia cosa fare », è stato il commento del presidente Lech Kaczynski.

Tratto da: Corriere della Sera
 
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