Dossier
Marco Travaglio
L'estate di Al Cafone | L'estate di Al Cafone |
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di Marco Travaglio - 19 agosto 2008
L’Italia in vacanza dice molto più di se stessa che nelle altre stagioni. Anche quest’anno sono in ferie in un villaggio turistico (motivi famigliari) e sulla spiaggia, quando non sono impegnato a respingere con cortesia e fermezza le proposte più bizzarre degli animatori che vorrebbero coinvolgermi in un girone infernale di tornei, passo il tempo a leggere e a sonnecchiare. Ma c’è un momento della giornata in cui, qualunque cosa stia facendo, mi blocco e rimango rapito ad ammirare lo spettacolo: l’ora dell’”acquagym”. Una mandria di bagnanti maschi e femmine, perlopiù flaccidi e inguardabili, dunque orgogliosissimi di farsi guardare, ballonzolano ritmicamente per una mezz’oretta buona con l’acqua alla cintola sulle note di vari motivetti della discodance anni 80 tentando invano di ripetere i movimenti che, dalla riva, suggerisce loro una graziosa animatrice.
Fissandoli negli occhi, inspiegabilmente raggianti, si ha la netta
impressione che quello sia il loro momento, la loro mezz’oretta di celebrità,
una specie di Isola dei Famosi proletaria e democratica, aperta a tutti, senza
bisogno di selezioni o nomination. In quei corpi sudaticci e sgraziati, che
tremolano come gelatine malferme, c’è tutta la volgarità, l’esibizionismo, la
vuotaggine della società italiana degli ultimi anni. Fino a qualche tempo fa,
osservando la gente sotto l’ombrellone, era rarissimo trovare qualcuno che non
leggesse almeno un giornale, una rivista, un libro. Oggi la stragrande
maggioranza non legge nulla. Mai. Per tutto il giorno. Per tutta la vacanza. Il
tempo che una volta era dedicato alla lettura oggi è riservato ad armeggiare col
cellulare (sempre con suonerie sgangherate e a diecimila decibel), a ripetere ad
altissima voce i tormentoni ebeti sentiti alla televisione, a viziare bambini
obesi e cafoneggianti ricoprendoli di gelati, ghiaccioli, cornetti, leccalecca,
patatine, popcorn e porcherie varie (ultima trovata: il chupa-chupa con
ventilatore incorporato, in grado di tranciare anche tre dita per bambino), a
guardare nel vuoto per ore e ore sotto il sole, o, per i più impegnati, a
grattarsi la pancia davanti a tutti.
Un gruppetto di tamarri sui cinquant’anni prelevano ogni giorno le sdraio
dalla fila, le immergono nell’acqua, oltre il bagnascuga, restandovi stravaccati
a mollo per tutto il giorno, e lì le lasciano la sera, finchè un’onda non se le
porta via, tanto quella mica è roba loro. Devono essere gli stessi che
scorrazzano nella stanza sopra la nostra con gli zoccoli ai piedi fino alle
quattro del mattino. Di fronte a me, un nonno passa il tempo a farsi dare dello
“stronzo-testadicazzo-
Tratto da: http://www.voglioscendere. ilcannocchiale.it/ |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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