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Rassegna Stampa
Camorra: arrestato latitante casalesi | Camorra: arrestato latitante casalesi |
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Tavoletta, che appartiene alla omonima fazione, era sfuggito alla cattura lo scorso 1 luglio. L'uomo è stato preso la notte scorsa a Mondragone, in viale Margherita, dove con moglie e figli stava partecipando ai festeggiamenti per l'Assunta. Tavoletta è stato riconosciuto da un carabiniere libero dal servizio che partecipava ai festeggiamenti in onore della Madonna. Quando i militari della compagnia di Casal di Principe, diretti dal capitano Alfonso Pannone, sono intervenuti, il latitante ha cercato di far perdere le proprie tracce tra la folla, alcune migliaia di persone in piazza per la festa, ma è stato catturato dopo un breve inseguimento. Su di lui pendevano due mandati di cattura spiccati dalla Dda per estorsione e illecita concorrenza aggravata dal metodo mafioso nel mercato del noleggio dei videopoker. Tavoletta fa parte della fazione dei Casalesi detta dei 'Liternesi', i Tavoletta-Cantiello, da anni in guerra con quella capeggiata dal boss Francesco Bidognetti per il predominio sul litorale domizio del business delle estorsioni. Il malvivente, che era riuscito a sfuggire all'operazione che lo scorso 1 luglio aveva colpito pesantemente le due fazioni con l'esecuzione di 27 ordinanze di custodia cautelare sulle 32 emesse dai magistrati, è stato rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. ANSA |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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