Informazione
Rassegna Stampa
Mosca evoca la minaccia atomica | Mosca evoca la minaccia atomica |
|
|
|
|
L'Ucraina coglie la palla al balzo e rinnova la sua richiesta di entrare al più presto nella Nato con atti concreti che, secondo Kiev, dovrebbero essere molto apprezzati a Washington. Offre all'Occidente le installazioni radar che condivideva con Mosca e impone alla flotta russa del Mar Nero l'obbligo di notificare qualsiasi movimento con 72 ore di anticipo. Facendo schiumare di rabbia il Cremlino che definisce la decisione «una grave misura anti-russa». Le minacce nucleari di Mosca sono arrivate poche ore dopo l'assenso di Varsavia al piano americano per un sistema di radar nella Repubblica Ceca e di missili in Polonia. Già Putin, in un'intervista al Corriere, aveva preannunciato che di fronte al piano americano la Russia avrebbe nuovamente puntato i suoi missili nucleari sull'Europa. Il vice capo di Stato maggiore Nogovitsyn è stato più brutale: «La Polonia si espone a un colpo militare, questo è certo al cento per cento». Per il generale, la dottrina militare russa prevede l'uso dell'arma nucleare anche per primi, «contro Paesi alleati di nazioni nucleari, se in qualche modo le aiutano». Il deputato ultra nazionalista Zhirinovskij sostiene addirittura che le forze nucleari russe «possono effettuare un bombardamento nucleare preventivo contro un Paese che può costituire una potenziale minaccia per la Russia». Si tratta, in realtà, di parole al vento in quanto da sempre i Paesi alleati degli Usa (quelli della Nato, per capirci) sono esposti ad attacchi nucleari. La loro sicurezza è sempre derivata non dalla dottrina russa o sovietica del momento, ma dalla formidabile capacità di risposta americana. E' però preoccupante che simili affermazioni vengano fatte da uno dei più alti vertici militari. Un segno del grande nervosismo. Le risposte non sono mancate. Il ministro degli Esteri britannico Miliband ha detto che sono «inaccettabili l'aggressione russa alla Georgia e le minacce ai vicini, come la Polonia». Il presidente polacco Kaczynski se l'è presa invece con Francia e Germania accusandole implicitamente di aver ceduto alla Russia: «Come al solito, le decisioni nella Ue sono prese tra Berlino e Parigi».
Anche l'offerta ucraina di
mettere a disposizione i suoi radar è più di facciata che altro. La
Russia ci aveva rinunciato all'inizio dell'anno perché sono vecchi
e inefficienti. Per Mosca, però, quella di Kiev è una provocazione
che giunge poche ore dopo il diktat sulla flotta. E adesso in Ucraina
c'è chi teme di diventare il prossimo cliente delle forze «di pace»
russe. Tratto da: Corriere della sera |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
|
| Leggi tutto... |
|
Gioco criminale |
|
Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
| Home |
| Redazione |
| Scrivici |
| La Rivista |
| Informazione |
| Abbonamenti |
| Dossier |
| Documenti |
| Link |