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Saakashvili ha commesso un grave errore politico PDF Stampa E-mail

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Intervista di Antonella Marrone con Giulietto Chiesa - 12 agosto 2008
La Russia ha aggredito la Georgia. Così dice il presidente Mikhail Saakashvili, così le notizie che arrivano. Ma Giulietto Chiesa, che conosce benissimo la Russia, la sua storia, la storia di un impero che si chiamava Urss, nega decisamente.





È stato in Ossenzia, quest’anno, ha tanti amici da quelle parti, ascolta quotidianamente i tg russi.
Siamo di fronte all’ennesima bufala mediatica? Qualcosa che ricorda le tristi armi di distruzione di massa “scoperte” in Iraq?
Questa è una notizia falsa a cui non bisogna credere. I Russi non hanno occupato un bel niente, si sono sono attestati sulla linea del accordo del 1992 di Dagomys e non hanno nessuna intenzione di uscire da quei contorni

Che cosa sta succedendo allora?
Siccome i georgiani continuano a bombardare con l’artiglieria i centri dell’Ossezia del Sud, evidentemente i Russi devono impedire questi bombardamenti e andranno con l’aviazione sui punti di concentramento delle truppe georgiane al di fuori della frontiera dell’Ossezia del Sud. Non possiamo nasconderci dietro un dito. Qui c’è una guerra dichiarata contro una popolazione di meno di 100 mila abitanti colpita a freddo. Fatto assolutamente inspiegabile se non con un’operazione politica provocatoria.

Provocatoria con quale obiettivo? E perché proprio adesso?
Il presidente Saakashvili ha dichiarato:«Noi interveniamo per ristabilire l’ordine costituzionale». Questa frase è una confessione, perché l’ordine costituzionale che il presidente georgiano vorrebbe ristabilire in Georgia non esiste dal 1991 quando l’Ossezia del sud si è dichiarata indipendente contemporaneamte alla dichiarazione di indipendenza della Georgia dall’Unione Sovietica.
Quale ordine costituzionale vuole ricostruire?
Chiunque capisce che questa cosa non sta in piedi. Sono stati massacrati migliaia di civili, ci sono 70 mila profughi su una popolazione di 100 mila.
Che cosa doveva fare la Russia, ritirare le sue truppe?
La Russia sta lì sulla base di un accordo politico firmato anche dalla Georgia, tanto è vero che c’erano le forze di interposizione. Ritirarsi quando gran parte di questi 100 mila individui, tutti cittadini russi (perché in questi anni hanno chiesto e ottenuto la cittadinanza russa) non vogliono rimanere sotto la giurisdizione georgiana ... Ma lasciamo stare. Questa è un’operazione politica interamente costruita dagli Stati Uniti

Perché proprio adesso?

Per creare uno stato di guerra in Europa. Questa è l’unica risposta politica a questa situazione. Il contesto è semplicissimo: la Georgia vuole entrare nella Nato domani e nell’Unione Europea dopodomani. Siccome ritiene di avere questa chance a portata di mano, sta forzando gli eventi. Io ritengo che il calcolo sia stato sbagliato, forse potrà entrare nella Nato, ma certo in Europa... tirarsi dentro un paese che è in con la Russia....

La Russia non ha accettato la proposta di tregua europea

La Russia si fermerà quando i georgiani se ne andranno dal territorio che hanno occupato. Lo ha ripetuto oggi (ieri ndr) Medvedev: porteremo l’operazione alle sue logiche conclusioni. La tesi secondo cui la Georgia è occupata dalla Russia è mikheil_saakashvili.jpguna menzogna clamorosa. Non c’è stato un solo attacco, una sola bomba su città georgiane.

Però arrivano immagini di guerra...
Le immagini che arrivano si riferiscono a Tskhinvali e alla zona dell’Ossezia. Guardate la cartina, anche se è complicata...

Resta il fatto che questa guerra ci ha colto alla sprovvista, a parte gli osservatori attenti alla geopolitica dell’ex impero...
Beh, insomma... diciamo che siamo tutti un po’ distratti. Io sapevo che la guerra stava per cominciare, ho scritto anche un lungo articolo per La Stampa. Non c’è la minima ombra di dubbio: c’è stata una valutazione sbagliata da parte della Georgia e degli Stati Uniti. Hanno fatto l’attacco pensando che Putin e Mendevev avrebbero abbozzato come hanno fatto tante volte nel decennio scorso. Ma la Russia non è più quella di 10 anni fa, né quella del 1999. La Russia è un grande, potente paese che ha in mano tutte le risorse cruciali del futuro. Che non ha più debito con l’estero, un paese che ha riconquistato il senso della sua dignità nazionale. Poi si può discutere che non c’è democrazia... ma questo non c’entra. Secondo me Saakavili ha commesso un errore politico tremendo. Ora la Russia non si muoverà più di lì, restaranno sulla frontiera stabilita dagli accordi di Dagomys, proteggeranno l’Ossezia del Sud, Putin ha già dichiarato che spenderà 10 miliardi di euro per ricostruire Tshinvali e questo farà.

Torniamo all’Europa. Che cosa fare, come trovare una via d’uscita?
L’Europa deve decidere semplicemente se sta dalla parte degli americani o se vuole evitare una nuova guerra fredda con la Russia. Mi spiego: avere dentro paesi come l’Ucraina e la Georgia, ostanzialmente moltiplicatori con cui gli Usa introducono in Europa i loro vassalli, come con Polonia, Bulgaria Romania, Slovenia... tutti paesi che lavorano in Europa contro l’Europa a favore degli americani, vuol dire creare una situazione di guerra con la Russia. L’ Europa deve decidere se vuole cambiare politica. Da questo momento la Russia non si ritirerà più da nessuno dei fronti di tensione che gli sono creati intorno: non dall’Ucraina - e se cercheranno di portare l’Ucraina nella Nato spaccherà l’Ucraina - non dall’Ossezia e se cercheranno di portare via l’Ossezia con la forza la Russia interverrà per difenderla. La diplomazia può fare solo una cosa realistica: dire ai georgiani di tornare sulle linee precedenti.

Non ci sono anche questioni economiche importati. Per esempio il petrolio?
No. Ho letto delle sciocchezze clamorose tipo che i russi non hanno bombardato l’oleodotto. Certo, l’oleodottoè assolutamente fuori dall’area di interesse ed è la prova provata che si stanno mantenendo nei limiti del ritorno alla linea precedente. Se avessero voluto bombardare avrebbero bombardato Tiblisi. Non c’è una sola prova di un intervento militare russo al di fuori dei confini  dell’Ossezia del Sud.

I media sembrano decisamente schierati per la Georgia. O no?

Io considero il comportamento dei media internazionali una vergogna mondiale. Anzi dovrebbe essere questo il segnale di guardia che dimostra come tutti possiamo essere trascinati nella guerra con una falsificazione generalizzata delle cose.

Tratto da: WWW.GIULIETTOCHIESA.IT

 
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