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Toghe lucane: chiuse le indagini, 33 gli indagati | Toghe lucane: chiuse le indagini, 33 gli indagati |
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di Monica Centofante – 9
agosto 2008 Condotta dal pm di Catanzaro Luigi De Magistris - trasferito con funzioni di giudice civile a Napoli dopo la condanna del Csm -, che in un documento di oltre 500 pagine ha elencato le posizioni di ben 33 indagati eccellenti. Tra gli illustri personaggi finiti sotto inchiesta spiccano i nomi di Vincenzo Tufano, procuratore generale della Corte d'Appello di Potenza; Gaetano Bonomi, sostituto procuratore generale della stessa Corte d'Appello; Iside Granese, ex presidente del tribunale di Matera; Giuseppe Chieco, procuratore della Repubblica di Matera; Felicia Genovese, ex pm antimafia a Potenza, oggi giudice a Roma; Michele Cannizzaro, marito della Genovese e già direttore generale dell'Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza; Vincenzo Barbieri, ex direttore generale al ministero della Giustizia, oggi procuratore ad Avezzano; Attilio Caruso, già presidente della Banca popolare del Materano; Pietro Gentili, colonnello dei Carabinieri; Elisabetta Spitz, moglie di Marco Follini, dirigente generale dell'Agenzia del demanio; Vincenzo Mauro, ex questore di Potenza; Luisa Fasano, ex capo della squadra mobile della stessa città; Daniele Cenci, già giudice a Potenza ora a Perugia e Claudia De Luca, pm sempre a Potenza. Tutti accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere, corruzione e corruzione in atti giudiziari, abuso d'ufficio, truffa aggravata ai danni dello Stato, rivelazione di segreto d'ufficio e minacce a pubblico ufficiale. Secondo l'accusa, gli indagati avrebbero dato vita ad un “comitato trasversale politico-affaristico”, capace di condizionare “le pubbliche amministrazioni” e interferire “sull'Ordine giudiziario, sul Csm e sul Ministero”. Al fine di controllare, in Basilicata, ogni tipo di attività: dal Turismo alla Sanità, dalle banche alla costruzione del mega-villaggio turistico Marinagri di Policoro, una struttura del valore di 200 milioni di Euro, provenienti da finanziamenti pubblici, già posta sotto sequestro. Il sodalizio in questione, scrive De Magistris, era “composto da politici, avvocati, imprenditori e faccendieri che avevano necessità di interventi illeciti per il condizionamento dell'attività giudiziaria. I pubblici ufficiali asservivano la loro funzione ricevendo utilità varie, inclusi incarichi in ruoli di vertice all'interno dell'ordine giudiziario o nella commissione antimafia”.
Tra i politici finiti nell'inchiesta:
Vito De Filippo (Pd), governatore della Basilicata (truffa aggravata):
Filippo Bubbico (on. Pd), ex presidente della Regione Basilicata ed
ex sottosegretario allo sviluppo economico nel governo Prodi (associazione
a delinquere); Emilio Nicola Buccico (An), sindaco di Matera, ex senatore
ed ex membro del Csm (associazione per delinquere).
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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