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Rassegna Stampa
Russia: "Costringeremo i georgiani alla pace" | Russia: "Costringeremo i georgiani alla pace" |
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«Nessun obiettivo in Georgia
può dichiararsi al sicuro» hanno poi aggiunto forze governative russe. BOMBARDATA TBILISI - Ma le parole del presidente russo suonano particolarmente sinistre dato che ormai in Georgia è in corso una vera e propria guerra. All'alba i caccia di Mosca hanno bombardato la capitale georgiana Tbilisi. Il Parlamento e altri edifici governativi sono stati evacuati. I bombardamenti russi hanno distrutto le infrastrutture di Poti, il più grande porto della Georgia sul Mar Nero. Lo ha riferito il ministero degli Esteri di Tbilisi. Il presidente georgiano Mikhail Saakashvili ha riferito che finora i georgiani uccisi sono 30, ma il leader dei separatisti dell'Ossezia del sud, Eduard Kokoity, ha affermato che dall'inizio dell'offensiva di Tbilisi i morti in totale «sono più di 1.400».
Combattimenti «accaniti»
fra forze georgiane e russe sono in corso anche nella regione di Tskhinvali,
«la capitale» della regione secessionista georgiana dell'Ossezia del
Sud. Lo ha detto il segretario del consiglio di sicurezza nazionale
della Georgia, Aleksandr Lomaia. DISTRUTTO PORTO DI POTI - I bombardamenti russi hanno «completamente devastato» il porto georgiano di Poti, sito strategico per il trasporto di idrocarburi del Caspio. Lo affermano fonti ufficiali georgiane. Le truppe georgiane in Iraq stanno tornando in patria ma devono essere trasportati dalle forze armate americane.
Bombardata nuovamente dai russi
la città di Gori, città natale di Stalin.
GEORGIA DICHIARA LO STATO DI
GUERRA - Il governo georgiano ha dichiarato lo stato di guerra. Il ministero
della difesa e la residenza presidenziale stanno venendo evacuati secondo
le stesse fonti, così come altre istituzioni statali strategiche. Agli
abitanti di alcuni quartieri di Tbilisi è stato raccomandato di scendere
nella metropolitana. Dalla zona dell'aeroporto, vicino Kutaisi, sono
stati evacuati donne e bambini. L'aeroporto internazionale ha interrotto
i collegamenti, tranne che con la Turchia e l'Ucraina.
ONU - Intanto per la seconda
volta in 24 ore, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite non è
riuscito a trovare un accordo per chiedere un cessate il fuoco immediato
a Russia e Georgia. «Alcuni Paesi membri del Consiglio hanno chiesto
più tempo - ha spiegato l'ambasciatore belga all'Onu, Jan Grauls, presidente
di turno del Consiglio - questi negoziati non si sono interrotti stanotte
e riprenderanno oggi». «Le aspettative della comunitá internazionale
sono per un cessate il fuoco - ha detto dal canto suo l'ambasciatore
americano al Palazzo di Vetro, Zalmay Khalilzad - per la fine degli
attacchi aerei (russi), degli attacchi missilistici, dell'uso delle
forze da combattimento. È il momento di cessare questi attacchi».
Secondo fonti diplomatiche, la bozza di dichiarazione messa a punto
dal Belgio chiede alle parti di «mostrare moderazione e di astenersi
da ogni ulteriori atto di violenza o di forza», espressioni che non
bastano alla Russia, che pretende «il ripristino dello status quo ante»
agli scontri delle ultime ore.
PROFUGHI - Più di 30mila profughi
dell'Ossezia del sud sono riparati in Russia dall'inizio dell'offensiva
georgiana nella repubblica separatista. Lo ha riferito il vicepremier
russo Sergei Sobyanin, che ha denunciato «una catastrofe umanitaria».
CATTURATO PILOTA JET RUSSO
-Le forze georgiane hanno abbattuto un jet russo e ne hanno catturato
il pilota. Lo ha detto oggi il segretario del consiglio di sicurezza
georgiano. Tratto da: corriere della sera online |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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