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Georgia-Russia: guerra per l'Ossezia | Georgia-Russia: guerra per l'Ossezia |
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Le prime immagini della guerra: clicca qui TBILISI - Georgia e Russia sono sull'orlo della guerra a causa dell'Ossezia del sud, la provincia separatista georgiana e gli Stati Uniti hanno chiesto ai contendenti un immediato cessate il fuoco. All'alba c'è stato un attacco georgiano poche ore dopo l'annuncio dell'avvio dei negoziati tra i due governi. Il capoluogo sudosseto Tskhinvali è stato bombardato e, secondo il capo dei militari russi della forza di interposizione, «è stato quasi completamente distrutto». Le vittime sarebbero già decine e, secondo il presidente dell'Ossezia del sud Eduard Kokoity, centinaia. I russi hanno lanciato raid aerei contro la Georgia. Tbilisi ha dichiarato un cessate il fuoco unilateriale di tre ore (sino alle 16 ora italiana) per l'evacuazione dei civili. CONTRATTACCO - Il governo russo ha inviato in Sud Ossezia una colonna di carri armati che hanno aperto il fuoco contro le postazioni georgiane in Ossezia del sud, riferisce il primo canale televisivo russo Ort. I georgiani hanno dovuto lasciare alcune postazioni a Tskhinvali. Il presidente georgiano, Mikhail Saakashvili, ha dichiarato: «I russi sono entrati nel nostro territorio. Ci consideriamo in stato di guerra». Il presidente ha ordinato la mobilitazione generale richiamando anche i riservisti e, in un'intervista alla Cnn, ha chiesto agli Stati Uniti di intervenire: «Non è più solo una questione georgiana. Si tratta dell'America e dei suoi valori. Noi siamo una nazione amante della libertà che ora si trova sotto attacco». Il portavoce del ministero degli Esteri americano ha chiesto un immediato cessate il fuoco, sostenendo l'integrità territoriale georgiana. Gli Usa hanno circa 120 militari in Georgia che addestrano le forze locali. Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha accusato i georgiani di aver messo in atto in Sud Ossezia «una pulizia etnica». Il presidente russo Dmitri Medvedev ha poi lanciato una pesante accusa: «I soldati della forza di pace georgiana hanno sparato sui colleghi russi. In Sud Ossezia stanno morendo civili, donne, bambini e anziani russi». Infine il premier russo, Vladimir Putin, a Pechino per l'apertura dell'Olimpiade, parlando con il presidente americano Bush ha dichiarato che «volontari russi sono pronti a partire per l'Ossezia, e non saremmo in grado di fermarli». A Mosca un centinaio di persone (in gran parte osseti) nel pomeriggio ha manifestato davanti il ministero degli Esteri chiedendo un intervento militare in Ossezia del Sud. È prevista un'altra manifestazione davanti all'ambasciata georgiana. AMPLIAMENTO - Il conflitto rischia di ampliarsi con la ritorsione aerea russa sulla città di Gori (dove è nato Stalin). L'altra provincia separatista filorussa dell'Abkhazia è stata «avvertita» da Tbilisi di tenersi fuori da un conflitto che non la riguarda. COMBATTIMENTI - Nella notte le forze aeree georgiane hanno bombardato le postazioni dei separatisti dell'Ossezia del Sud nel villaggio di Tkverneti, mentre alle prime luci dell'alba le truppe di
Tbilisi sono entrate a Tskhinvali, di cui in seguito hanno assunto il
controllo. Ma, dopo il contrattacco russo nel pomeriggio hanno perso il
controllo di alcuni quartieri, come confermato dal ministero
dell'Interno georgiano. Il presidente Saakasvhili in un discorso
televisivo ha giustificato l'operazione militare come una risposta al
«regime criminale» dei separatisti, e per «ripristinare l'ordine».
Saakashvili ha definito il raid russo «un'operazione militare su larga
scala. Chiedo alla Russia di interrompere i bombardamenti sui pacifici
paesi georgiani».RUSSIA - Tre aerei russi hanno violato lo spazio aereo georgiano lanciando alcune bombe, ha riferito il governo georgiano annunciando alcuni feriti tra i civili. In seguito è stata bombardata anche Gori (la città natale di Stalin): secondo la Georgia due aerei russi sarebbero stati abbattuti (nessuna conferma da Mosca). Il bombardamento russo della base aerea di Marneuli ha provocato la morte di tre soldati georgiani. Una caserma a Tskhinvali delle forze d'interposizione russe è stata colpita da colpi di artiglieria e i russi dicono che una decina di loro soldati sono morti e30 sono stati feriti, oltre a numerose vittime civili. Distrutto l'ospedale principale di Tskhinvali, in fiamme anche l'edificio dell'università. Il ministero della Difesa russo ha confermato l'invio di truppe nell'Ossezia del Sud con il compito di assistere i soldati russi della forza di interposizione e i cittadini russi in Ossezia. PUTIN: «VOLONTARI RUSSI PRONTI A PARTIRE» - «Le azioni aggressive della Georgia provocheranno azioni di risposta» ha minacciato Putin da Pechino. Il premier russo ha invitato la Comunità di Sati indipendenti a «intraprendere sforzi per la cessazione delle ostilità da parte della Georgia». La ritorsione russa è puntualmente arrivata: aerei hanno bombardato la città georgiana di Gori, ha annunciato la tv della Georgia. Putin a Pechino ha informato il presidente americano Bush che volontari russi sono pronti a partire per l'Ossezia e che sarebbe «difficile trattenerli» DIPLOMAZIA - Su richiesta della Russia si è riunito in seduta straordinaria il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a New York. L'ambasciatore belga Jan Grauls, presidente di turno, ha riferito che al momento «il Consiglio di sicurezza non è in grado di esprimere un'opinione sul conflitto». Usa e Gran Bretagna e altri Paesi non hanno votato un documento in cui si chiedeva a entrambe le parti del conflitto di «rinunciare all'uso della forza». L'ambasciatore russo ha commento che la posizione occidentale è «un grave errore di giudizio». L'Unione europea ha chiesto la cessazione immediata delle ostilità. Il candidato repubblicano alla presidenza Usa, John McCain, ha invitato la Casa Bianca a chiedere una riunione immediata del Consiglio di sicurezza dell'Onu che intimi alla Russia di ritirare le proprie truppe dalla Georgia. L'Ocse manderà immediatamente in Georgia il suo inviato speciale. Il presidente georgiano Saakashvili ha parlato per telefono con il segretario di Stato Usa Condoleezza Rice, con il segretario della Nato Jaap de Hoop Scheffer. A Tbilisi sono attesi nelle prossime ore i ministri degli Esteri di Svezia e Lituania. L'Unità di cisi della Farnesina, in coordinamento con l'ambasciata italiana a Tbilisi, si è subito attivata per assicurare i contatti con i circa 120 italiani presenti in Georgia. ECONOMIA - La Borsa russa ha subito pesanti ribassi (6%) e il rublo ha perso l'uno per cento a causa dell'attacco georgiano in Ossezia del sud. «C'è il rischio di una vendita in massa delle azioni sul mercato russo», ha commentato un analista del mercato. Un milione di barili di petrolio al giorno diretti verso occidente sono messi a rischio dal conflitto. L'oleodotto Baku-Ceyhan in funzione da oltre un anno attraversa per 249 chilometri la Georgia ed è l'unico a evitare Iran e Russia per fornire Stati Uniti ed Europa. In Turchia la scorsa settimana un attentato a opera dei curdi del Pkk ha provocato un incendio e l'interruzione del flusso e non sarà ripristinato prima di dieci giorni. IL CORRIERE DELLA SERA |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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