| 'Ndrangheta: in manette Giuseppe Coluccio |
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Dopo l'arresto di Paolo Nirta, registrato sempre ieri, ma nella mattinata, è finito in manette Giuseppe Coluccio, inserito nella lista dei 30 latitanti più pericolosi secondo il Ministero dell'Interno. Ed esponente di primo piano di una delle cosche di Reggio Calabria presenti nel circuito del narcotraffico mondiale. Coluccio si era rifugiato in Canada nel 2005 per sfuggire a un provvedimento di cattura – emesso su richiesta della procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria e sfociato nell'operazione “Nostromo” - per associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti ed estorsione. E da oltreoceano aveva proseguito l'attività di narcotraffico rimanendo in contatto con personaggi di rilievo di Cosa Nostra presenti attivamente in Canada e precisamente con i Cuntrera-Caruana di Siculiana in provincia di Agrigento. Giuseppe Coluccio, che viveva in un prestigioso grattacielo sul lago Ontario, è stato catturato dai carabinieri del Ros e dalla polizia canadese. Il servizio sull'arresto del latitante calabrese Giuseppe Coluccio |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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