Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Saturday
Nov 22nd
Home arrow Informazione arrow Rassegna Stampa arrow Intrallazzi mediatici
Intrallazzi mediatici PDF Stampa E-mail
Indice articolo
Intrallazzi mediatici
Pagina 2
Pagina 3

Per capire le possibili insidie mediatiche occorrerebbe tener presente che tutti i personaggi mediatici sono immagini, costruzioni, non sappiamo fino a che punto vere. Dato che i media di massa sono controllati dal gruppo stegocratico, non è pensabile che tale gruppo abbia interesse a dare il benché minimo spazio a chi si oppone al sistema. D’altronde, occorre tener presente che se fosse troppo evidente che i media sono tutti controllati, le persone svilupperebbero un senso di estraneità eccessivo, che minerebbe il sistema alla radice, sottraendo pericolosamente consenso. Per questo motivo i media appaiono spesso come “neutri”, oppure danno spazio a persone che apparentemente si ergono a critici del sistema, dando un senso di pluralismo e di fiducia. Queste persone sono indispensabili al sistema, ancora di più di quelli palesemente sottomessi, che suscitano sospetto e diffidenza. Ovviamente, i personaggi che criticano e denunciano, non toccheranno mai le pietre miliari su cui si basa il sistema, limitandosi a toccare argomenti dettagliati, relativi all’assurdità del momento, alle beghe politiche, ecc.

Per misurare il grado di onestà di un personaggio mediatico bisognerebbe chiedersi: “Chi lo paga?”, “Cosa dice e cosa non dice?”, “In quali canali mediatici viene ospitato?”, “Da chi e in che modo viene “promosso?", "Può un giornalista onesto ignorare ogni riferimento storico e dare le notizie in modo slegato dal contesto storico ed economico?"

Oggi esistono diversi giornalisti molto preparati sotto tanti punti di vista, ma nel contesto mediatico attuale essi vengono tenuti fuori, oppure alcuni di essi vengono limitati nelle loro potenzialità, essendo controllati dall’alto e spesso censurati. (vedi a questo proposito il video: http://www.youtube.com/watch?v=eRwIxlcE2xY)

Viceversa, esistono altri giornalisti ben inseriti nel sistema, che però intendono suscitare fiducia e si comportano come se non vi appartenessero.

Tali personaggi potranno addirittura anche inscenare una loro possibile estraneità al sistema mediatico, lamentando poco spazio oppure tentativi di censura, ma di fatto persino queste loro lamentele godranno di spazio mediatico, mentre i veri esclusi dai media (ad esempio, le persone che lottano per una causa che è contro il sistema, i precari, i centri sociali, le associazioni di lotta per i diritti, gli emarginati, i giovani, i dissidenti, i giornalisti indipendenti, ecc.) non avranno spazio né per le lamentele, né, men che meno, per le proprie istanze.

A questo proposito, Mininni parla di “credibilità costruita”, ad intendere il potere mediatico di convincere circa la buona fede di un personaggio, curandosi al contempo di controllare tale personaggio affinché operi all’interno del sistema e, in ultima analisi, nonostante le apparenze, per il sistema. Scrive Mininni:

“L’enorme potere dei media risiede nella loro capacità di costruire e diffondere rappresentazioni almeno temporaneamente e parzialmente condivise… (esistono) strategie interpretative degli eventi… tese ad una continua e reciproca risaintonizzazione fra bisogni del lettore e programmi dell’enunciatore…La spettacolarizzazione della politica ha rarefatto la disponibilità di un’informazione seria… I media plasmano le identità personali perché essi sono potenti amplificatori delle capacità umane di sperimentare il mondo e di imbastire rapporti sociali… I media si trasformano in strumenti di dominio, alienando la loro natura di artefatti culturali a gestione condivisa in quella di aziende immateriali asservite all’esercizio di un potere divenuto insensibile ai presupposti della giustizia e della solidarietà”.

 

Per concludere, osserviamo la complessità e il grado di potere manipolatorio che oggi hanno raggiunto i mass media, grazie agli immensi investimenti che gli stegocrati fanno per scoprire sempre nuovi metodi efficaci a condizionare le menti e il comportamento delle persone. L’unico modo per rendersi sempre meno condizionabili è quello di diventare coscienti dell’esistenza di queste insidie, facendo atto di umiltà nel ritenersi, come tutti, influenzabili.

 

Copyright 2008 - all rights reserved.

 

Tutti i diritti sono riservati. È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale di questo articolo, inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione scritta di Antonella Randazzo. Per la riproduzione integrale o di parti dell'articolo occorre richiedere l'autorizzazione scrivendo all'indirizzo e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 

 

NOTE

 

1) Riesman David, “La follia solitaria”, Ed. Il Mulino, Bologna 1967, cit. Packard Vance, “I persuasori occulti”, Einaudi 1958, p. 196.

2) Capuano Gloria, “Progetto Informazione per creare un giornalismo di pace”, Edizioni per scuole e Università, Roma 1995, pp. 12-42.

3) Packard Vance, op. cit., p. 215.

4) Packard Vance, op. cit., p. 219.

5) Packard Vance, op. cit., p. 233.

6) Mininni Giuseppe, “Psicologia e media”, Laterza, Bari 2004, p. 27.

7) Mininni Giuseppe, “Psicologia e media”, Laterza, Bari 2004, pp. 28-29.

8) Rapporto Drummond 1935, cit. in Palla Marco, "Il fronte italiano della guerra d'Etiopia. Aspetti e problemi dalle fonti diplomatiche britanniche", Del Boca Angelo (a cura di), Le guerre coloniali del fascismo, Laterza, Roma-Bari, 1991, p. 439.

9) Vigini Giuliano, “L’Italia del Libro”, Milano, Bibliografica, 1990.

10) http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=13914

11) http://digilander.libero.it/mel_ba/blog/la7_1.htm

12) http://www.key4biz.it/News/2007/02/20/Contenuti/Endemol_fa_ancora_discutere_rest

13) Mininni Giuseppe, “Psicologia e media”, Laterza, Bari 2004, pp. 63-140.

 

 

BIBLIOGRAFIA

Capuano Gloria, “Progetto Informazione per creare un giornalismo di pace”, Edizioni per scuole e Università, Roma 1995.

Mininni Giuseppe, “Psicologia e media”, Laterza, Bari 2004

Packard Vance, “I persuasori occulti”, 1958, Einaudi.

Pratkanis Antony R., Aronson Elliot, “L’età della propaganda”, Il Mulino, Bologna 2003.

 

Fonte: http://antonellarandazzo. blogspot.com/



 
< Prec.   Pros. >
Advertisement
  • La Rivista
    cop60-small_web.gif In edicola dal 23 ottobre 2008

    In questo numero:
    Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli.
    Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”.
    Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri…
    i magistrati indagano.
    Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!”
    Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli.
    Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani.
    Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice.


    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    Gioco criminale

    di Giorgio Bongiovanni


    Siamo alla catastrofe. Ormai è chiaro nonostante i goffi tentativi di nascondere la verità, per l’ennesima volta, all’opinione pubblica mondiale. L’iniezione di 700 miliardi di dollari alle banche americane non salverà l’Occidente dal crollo economico, come Bush ha cercato di rassicurare. Al contrario, rappresenterà soltanto un sedativo – neppure tanto efficace – che al termine della sua azione momentaneamente benefica ripresenterà l’infezione in un quadro clinico ancora più grave. Quel che accadrà dopo non è difficile prevederlo. Poiché sarà l’unica strada ritenuta possibile – come sempre in questi casi e mai più di ora – per provare affannosamente ad uscire dalla gravissima crisi economica che sta trascinando inesorabilmente tutta l’economia mondiale in una rovina come mai la nostra storia, dagli anni ‘30 ad oggi, ricordi. E quell’unica strada è la guerra. La sola in grado di rimpinguare le casse dei governi con entrate, letteralmente, da brivido. Sul punto i dati parlano chiaro. Secondo un recente articolo del New York Times gli Stati Uniti avrebbero già da tempo triplicato le vendite di armi nel mondo - sotto l’energica spinta della Casa Bianca - principalmente ad acquirenti del cosiddetto “asse del male” come l’Iraq e l’Afghanistan. In un’assurda e patetica logica espressa dal sottosegretario alla Difesa Bruce Lemkin secondo il quale uno degli scopi principali della vendita di armi da parte degli Usa è cercare di aiutare i Paesi vicini a proteggersi dalla possibile minaccia armata di Iran e Corea del Nord.

    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg

    In questo numero:

    Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo?
    E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa.
    Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras.
    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

    LEGGI TUTTO...
     
 

Approfondimento quotidiano

newsletter-home.jpg


Video

IL VIDEO/TUTORIAL DEL SITO ANTIMAFIADUEMILA

tutorial-web.jpg
banner-processi-ok.gif

Link

comitato_addiopizzo.gif



liberainformazione.jpg



ilresto_banner.jpg



telejatoweb.jpg



banner_corrierenews_web1.png



banner-u-cuntu-web.jpg




APPELLO

contro-il-lodo-alfano-web0.jpg

Statistiche

Utenti: 891
Notizie: 6439
Collegamenti web: 68
Visitatori: 2911184

Iscriviti

Password dimenticata? Nessun account? Registrati

Rss Feed

rss_web.png



Google Adv


Libri

solo-per-giustizia-home.jpg

Libri

e-la-stampa-bellezza-home.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

giovanni-falcone-big--web1.jpg

E' successo oggi

kennedy_john_f.jpg