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Trappola mortale a Istanbul bombe tra la folla dello shopping | Trappola mortale a Istanbul bombe tra la folla dello shopping |
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Il tritolo ha ucciso tredici persone e ne ha ferito oltre settanta. Il bilancio è provvisorio, in molti sono stati trasportati in ospedale in condizioni disperate.
La settimana più lunga, alla fine della quale la Corte costituzionale potrebbe decidere di mettere al bando il partito al governo (Akp) per aver islamizzato il paese, e decapitare così l´esecutivo guidato dal premier Recep Tayyp Erdogan, inizia con una bagno di sangue sulla strade della capitale. L´attacco è stato sferrato ieri sera poco dopo le 21,45 (le 20,45 in Italia), ed è stato condotto con micidiale perizia dagli attentatori. I terroristi hanno piazzato un ordigno-esca di bassa potenza in una cabina telefonica a ridosso di un centro commerciale, e hanno atteso che poliziotti e curiosi si accalcassero intorno al luogo della prima esplosione. Poi, dopo circa dieci minuti, hanno fatto detonare una seconda bomba dal potenziale molto maggiore, ed è stata una strage. A terra sono rimaste decine di persone. Pezzi di corpi sono volati a distanza di centinaia di metri, in strada molti passanti sono fuggiti terrorizzati in tutte le direzioni tra cadaveri, calcinacci e vetri in frantumi. Sul luogo dell´esplosione sono iniziate ad affluire decine di ambulanze, che hanno fatto la spola a tutta velocità tra il quartiere dell´attentato e gli ospedali di Istanbul. L´inferno sul marciapiede del centro commerciale è stato ripreso dalle Tv di tutto il mondo. Un ragazzo dal volto irriconoscibile coperto di sangue viene calmato da due passanti. Alcune persone piangono e si disperano vicino a due cadaveri. «Sono sicuro, si è trattato di un attacco terroristico», dice il governatore di Istanbul, Maummer Guler, appena giunto sul posto. La polizia accusa subito i ribelli del partito dei lavoratori del Kurdistan, il Pkk. Ma non si esclude la mano degli Hezbollah turchi legati ai Taliban e a Bin Laden, che hanno attaccato il 9 luglio scorso il consolato Usa a Istanbul. Quattro terroristi aprirono il fuoco uccidendo tre agenti. Anche tre guerriglieri rimasero sull´asfalto. Un´altra pista porterebbe ai servizi segreti deviati, decisi a far sprofondare il Paese in un clima di tensione. Dopo il secondo boato, si era parlato di una fuga di gas. Ma la verità è venuta a galla presto. Non c´è voluto molto ai vigili del fuoco per capire che si era trattato di un attacco. I soccorritori hanno individuato anche il luogo dell´esplosione più forte, quella che ha fatto la strage: i terroristi hanno deposto il micidiale ordigno in un cassonetto. La bomba era imbottita di chiodi e di bulloni di acciaio, che sono schizzati in tutte le direzioni al momento dell´esplosione, aggravando il bilancio dell´attentato. L´attacco non è stato rivendicato, ma la dinamica dell´attentato riporta alla tecnica militare usata dal Pkk. Le bombe di ieri a Istanbul potrebbero essere una risposta immediata ai blitz che l´aviazione turca ha compiuto ieri nell´Iraq settentrionale: sono state colpite dodici postazioni dei ribelli del Pkk, da cui partono le offensive in Anatolia. «Si tratta di operazioni anti-terrorismo», aveva commentato lo Stato maggiore della Difesa, avvertendo che «la campagna contro la guerriglia continuerà tanto in patria quanto all´estero, sulla base delle necessità militari». Ma non tutti a Istanbul scommettono sulla pista della guerriglia curda. Il Paese vive un periodo di incertezza politica molto grave. Il ricorso del procuratore Abdurrahman Yalcinkaya appare come una resa dei conti tra l´èlite laica che ha governato il paese dai tempi di Ataturk e la borghesia islamica emergente, guidata dal premier Erdogan. A questo caso, si intreccia un´altra vicenda giudiziaria, il processo contro la presunta organizzazione terroristica laico-nazionalista Ergenekon, che comincerà a Istanbul il prossimo 20 ottobre. Gli ambienti laici lo considerano una rappresaglia della polizia filo-governativa contro il ricorso anti-Akp. la repubblica edizione nazionale 28 luglio 2008 |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Quel fenomeno della Goldman Sachs...
di Simone Santini
Relazione sugli interventi di Simone Santini in seno alle
conferenze/dibattito sul tema "Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa
ci riserva l'economia?" tenutesi ad Ancona il 27 ottobre 2007 e a Fano
(PU) il 14 dicembre 2007, organizzati dal Centro Libero Analisi e
Ricerche (CLAR).
Buonasera a tutti. Mio compito è cercare di illustrare come i
meccanismi e le strutture di cui abbiamo sentito parlare finora, si
incarnino poi in aziende e persone con nomi e cognomi ben precisi in
grado di avere ripercussioni sulle nostre vite di tutti i giorni.
LEGGI TUTTO...
- Toghe Lucane: indagati, parti offese, reati
- ‘NDRANGHETA:Origini, storia, struttura
-
Il coraggio di Paolo Borsellino
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Uno studio sulla finanza mondiale
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