| Mafia: ass. Georgofili, sciopero fame se scarsi risarcimenti |
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di Giovanna Maggiani Chelli - 24 luglio 2008 Se non avrò assicurazioni in questo senso, ad agosto inizierò lo sciopero della fame". E' quanto annuncia Giovanna Maggiani Chelli, portavoce dell'Associazione tra i familiari delle vittime dei Georgofili, riguardo i 12 milioni di euro di risarcimento per la strage fiorentina del 1993 stabiliti da una sentenza civile.
"Quello che non capisco - spiega Maggiani Chelli in una nota - è perché mia figlia, massacrata sotto il tritolo dei mafiosi, non abbia il diritto di andare in America a curarsi e perché, con lei, tutte le altre 50 vittime della strage di via dei Georgofili non abbiano diritto a ottenere, dopo un anno dalla sentenza civile, tutto ciò che i tribunali hanno loro riconosciuto. Infatti il Fondo 512 è senza soldi e ci elargiranno cifre simboliche".
"Se nelle prossime ore - conclude la nota - non avrò serie assicurazioni sul fronte delle cause civili intraprese da quanti sono stati massacrati dal tritolo stragista di via dei Georgofili, ad agosto inizierò lo sciopero della fame". ANSA |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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