Informazione
Mandanti occulti
L'incontro sparito | L'incontro sparito |
|
|
|
|
di Benny Calasanzio - 23 Luglio 2008 C'era un importante giudice argentino, vittima in passato delle torture dei generali. C'erano centinaia di persone assiepate nella grande sala di Palazzo Steri. Ce ne erano altrettante fuori. C'era Pino Maniaci, di Telejato, il giorno dopo l'incendio intimidatorio all'auto dell'emittente. C'era l'austero conoscitore del fenomeno mafioso e direttore di Antimafia2000 (organizzatore dell'evento), Giorgio Bongiovanni. Ma per chi non c'era, per chi era impossibilitato ad essere presente, quell'incontro non è mai esistito. Dopo aver ascoltato le parole dei relatori, soprattutto quelle durissime di Ingroia, di De Magistris, immaginavo, male che andasse, almeno una pagina intera sull'inserto palermitano di Repubblica. Tra le tante commemorazione del dottore Borsellino, forse quella di palazzo Steri è stata quella più "importante" in termini di progettazione, di proposte per il futuro, di spietata analisi del presente rispetto al 1992. Niente da fare. Nemmeno un trafiletto, nemmeno un sommario. Niente. Hanno deliberatamente cancellato non una notizia, ma un evento: i magistrati più importanti d'Italia, centinaia di persone, il meglio dell'informazione antimafia in Italia spariti, mai esistiti. Con un colpo di penna tutto è scomparsa. Altro che scomparsa dei fatti. La notizia è abortita prima ancora di essere fecondata. Se vogliamo essere scolastici e pignoli, era un evento che aveva in sè tutti i criteri di notiziabilità giornalistica; vogliamo sapere il perchè sia stato cancellato. Le ragioni, non è dato conoscerle. L'errore commesso il giorno prima nel trafiletto di Repubblica (hanno scritto che il convegno era in una biblioteca piuttosto che nel luogo corretto)? Un errore non voluto, si pensava. E alla luce del silenzio tombale? Non è dato saperlo. Uno sgarbo alla Procura? Non è dato saperlo. Ciò che certo è che tutta quella gente era lì per Paolo Borsellino ma anche per il presente, per evitare di dover commemorare altre persone, altri magistrati. Ma tutto questo, ancora una volta, non è esistito. Sul sito di Radio Radicale è presente tutto il convegno diviso per relatori (http://www.radioradicale.it/scheda/258653). Non ci siamo ancora rassegnati all'idea di essere soli e isolati. Che poi, in fin dei conti, forse è la nostra forza, la prova della genuinità del nostro messaggio, che hai tanti potenti, alle lobby giornalistiche non piace. Proviamo, anche stavolta, a fare da soli. |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
|
| Leggi tutto... |
|
Gioco criminale |
|
Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
| Home |
| Redazione |
| Scrivici |
| La Rivista |
| Informazione |
| Abbonamenti |
| Dossier |
| Documenti |
| Link |