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Home arrow Informazione arrow Rassegna Stampa arrow Mafia: 41 bis parole Alfano contradditorie
Mafia: 41 bis parole Alfano contradditorie PDF Stampa E-mail
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19 luglio 2008
Palermo.
"Prima il centro destra ha negato che esisteva il problema 41 bis, poi lo ha scaricato sui giudici di sorveglianza, e dopo la nostra denuncia si scopre che esiste qualcosa che non va nel carcere duro".

 


 Lo dice il senatore Giuseppe Lumia, commentando l'inasprimento del 41 bis annunciato oggi a Palermo dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano. "Le affermazioni di Alfano - aggiunge - appaiono dunque contraddittorie e insufficienti. I portelloni delle celle sono aperti - dice Lumia - e i detenuti vanno in celle posizionate "teste a fronte" dove è facile organizzare delle vere e proprie riunioni nei momenti di giusta socializzazione che possono così trasformarsi per i boss in vere riunioni per prendere contatto con l'esterno. Adesso vigileremo perché non sia l'ennesimo annuncio, in modo da far applicare con rigore il 41 bis". "C'é un altro problema - ribatte il parlamentare del Pd - ed è quello della legge che va cambiata perché così com'é è contraddittoria e insufficiente. Avanzeremo una proposta per migliorare il 41 bis e farla diventare una misura rigorosa ed efficace". "Oggi, comunque, rimangono aperte due grandi questioni - ricorda Lumia - la verità sulle stragi su cui ancora si fa silenzio, e la verità sul rapporto mafia e politica da cui potrebbe essere stata decisa anche la strage di via d'Amelio". (ANSA).

 
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    In questo numero:
    Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale.
    La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato.
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  • Editoriale

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    La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino

    Il 19 luglio 1992, a cinquantasette giorni di distanza dalla strage di Capaci, veniva assassinato a Palermo, in via D’Amelio, il giudice Paolo Borsellino e con lui gli agenti della sua scorta.

    Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.

    Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri umani.


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  • Terzo Millennio

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    Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt.
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    Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto.
    Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi.
    Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo.
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