La Rivista
Salvatore Borsellino
Salvatore Borsellino:"Oggi per uccidere i giudici non servono piu' le bombe" | Salvatore Borsellino:"Oggi per uccidere i giudici non servono piu' le bombe" |
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“La strage del '92 è stata strage di Stato” - interviene Salvatore Borsellino alla Conferenza di palazzo Steri organizzata da AntimafiaDuemila e la Facoltà di Lettere e Filosofia - “Quando morì Paolo, vedendo la reazione della gente, ringraziai Dio per aver fatto morire Paolo perché ciò era servito per scuotere la gente. Forse però oggi dovrei ringraziare altrettanto Dio per non far vedere a Paolo quanto stia scivolando verso il baratro la nostra Italia”. E poi continua - “Paolo stesso diceva che la mafia l'avrebbe ucciso ma che a volere la propria morte sarebbero stati altri”. “Oggi per uccidere i giudici non servono più le bombe - afferma Salvatore Borsellino alla conferenza “La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino” - Basta guardare quanto accaduto a magistrati come De Magistris e la Forleo”. “Il Csm non ha bisogno di essere 'riformato' come sostiene il nostro Capo di Governo. Sta già procurando danni così. Le motivazioni con cui il Pg D'Ambrosio ha destituito De Magistris sono un' offesa al sacrificio di mio fratello. Dire che un magistrato consideri troppo il proprio lavoro come una missione e non come un mestiere è un insulto”.
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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