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De Magistris condannato: non potrà più fare il pm PDF Stampa E-mail
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De Magistris condannato: non potrà più fare il pm
Pagina 2

In quell'occasione i tre mangiano in compagnia del Dott. Chiaravalloti, ex avvocato generale dello Stato presso la Corte d'Appello di Catanzaro, ex procuratore generale di Reggio all'epoca presidente della Regione Calabria e commissario delegato per l'emergenza ambientale che un bel giorno, al telefono con la sua segretaria e ignaro di essere ascoltato dagli inquirenti, aveva sentenziato con tono minaccioso: “De Magistris passerà gli anni suoi a difendersi”.

In quel 2006 Lombardi e Murone erano co-assegnatari dell'inchiesta Poseidone nella quale, appunto, Chiaravalloti risultava indagato e Pittelli suo difensore.

Di fronte a questo quadro, al quale andrebbero aggiunti decine di elementi che in questa sede è impossibile riportare, come biasimare De Magistris se il 31 gennaio 2007 aveva disposto in forma secretata l'iscrizione nel registro degli indagati per il sen. Avv. Giancarlo Pittelli insieme al Generale della Guardia di Finanza Walter Cretella Lombardo?

E soprattutto alla luce di quanto precedentemente accaduto in occasione della richiesta di perquisizione formulata ai danni del Chiaravalloti, quando De Magistris avvisò i vertici del suo ufficio dell'imminente provvedimento e il consulente tecnico Gioacchino Genchi registrò un'impressionante sequenza di contatti telefonici tra le utenze di Chiaravalloti, Pittelli, Lombardi e altri. A seguito delle quali, neanche a dirlo, la perquisizione andò a monte.

Ce lo spiegherà la Procura generale della Cassazione che davanti alle sezioni unite civili della Suprema Corte e nonostante i contenuti della richiesta di archiviazione continua a chiedere la condanna al trasferimento d'ufficio e funzione del giudice di Catanzaro già sentenziata dal Csm.

Accusandolo, in particolare, di aver avuto un rapporto troppo disinvolto con la stampa e di aver nascosto in un “armadio blindato” proprio i nomi di Pittelli e Cretella Lombardo.

La decisione della Cassazione arriverà tra un mese, forse tra due.

Nel frattempo i giudici di Salerno hanno aperto più di un fascicolo di indagine a carico degli stessi magistrati e avvocati che avevano accusato De Magistris nell'ambito di una complessa e raffinata strategia di delegittimazione. E con l'intento di chiarire anche gli eventi successivi all'iscrizione nel registro degli indagati di Clemente Mastella, compresa la lettera minatoria inviata al magistrato di Catanzaro.

Se la Cassazione non dovesse tenere conto di questo avremmo davvero di che preoccuparci.



 
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