| De Magistris condannato: non potrà più fare il pm |
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di Monica Centofante - 15 luglio 2008
Al dott. De Magistris la piena solidarietà del direttore Giorgio Bongiovanni e della redazione di ANTIMAFIADuemila. Quella richiesta di archiviazione di quasi mille pagine riporta tutte le fughe di notizie che hanno accompagnato ogni fase delle inchieste del magistrato: ogni iscrizione nel registro degli indagati, ogni richiesta di perquisizione, ogni interrogatorio svolto. E prova come i giornalisti che di volta in volta pubblicavano quelle informazioni riservate, compromettendo le indagini, fossero in realtà vicini “ai vertici dell'ufficio di Procura di Catanzaro o degli organi di Polizia giudiziaria delegati”. Tanto che, sottolineano Apicella e Nuzzi, è vero che “sino a quando la gestione dei dati informativi dei procedimenti è rimasta di esclusiva pertinenza del Dott. De Magistris le cosiddette fughe di notizie non si sono mai verificate”. Quella richiesta di archiviazione di quasi mille pagine riporta anche gli stretti rapporti che intercorrevano tra l'allora procuratore capo di De Magistris, Mariano Lombardi e l'aggiunto Salvatore Murone con alcuni dei principali indagati delle sue inchieste. Tra cui il senatore avvocato Giancarlo Pittelli del Pdl, in rapporti di affari con il figlio dell'attuale moglie di Lombardi. Quel Pittelli che era il legale di quasi tutti i principali indagati da De Magistris e che con Murone e Lombardi era solito condividere anche uscite mondane. Quel Pittelli che non aveva digerito la sua iscrizione nel registro degli indagati dell'inchiesta Poseidone, tanto che appena appresa la notizia aveva inviato un fax dai toni aspri a tutto l'ufficio di procura di Catanzaro ottenendo, il giorno successivo, le scuse più sentite: la revoca dell'inchiesta al pm De Magistris che di non essere più titolare di Poseidone lo aveva tra l'altro saputo dall'Ansa. De Magistris era a conoscenza di quei rapporti.
Come lo erano tutti d'altronde, poiché né Lombardi, né Murone, né
Pittelli si erano mai premurati di tenerli nascosti. Tutt'altro. E per averne
la conferma basterebbe sfogliare le pagine de La Gazzetta del Sud
che già nel 2006 riportava un articolo a firma di Betty Calabretta con tanto di
foto che ritrae i tre a cena insieme, in occasione della presentazione della
candidatura al comune di Catanzaro, per la coalizione di centro-destra, di
Mario Tassone.
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Toghe Lucane: indagati, parti offese, reati
di Filippo De Lubac – Il Resto
Dall'atto di chiusura delle indagini preliminari, emergono gravissime
ipotesi di reato commessi: 1) dai magistrati nell'esercizio delle loro
funzioni apicali negli uffici della Procura Generale presso la Corte
d'Appello di Potenza, della Procura Antimafia di Potenza, della Corte
d'Appello di Potenza, della Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Matera, del Tribunale di Matera; 2) dai comandanti
nell'esercizio delle loro funzioni apicali presso gli uffici della
Polizia Giudiziaria presso la Procura Antimafia di Potenza e presso la
Regione Carabinieri di Basilicata; 3) da politici con mandato
parlamentare ricoprenti ruoli di governo
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Articoli precedenti:
- ‘NDRANGHETA:Origini, storia, struttura
-
Il coraggio di Paolo Borsellino
-
Uno studio sulla finanza mondiale
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