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Antimafia Duemila

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L'uno e l'altro PDF Stampa E-mail
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L'uno e l'altro
Pagina 2


Esistono molte prove circa la vicinanza fra sistema di dominio statunitense ed esistenza del “terrorismo”. Le autorità USA sostengono di voler combattere il “terrorismo islamico” ma di fatto hanno avversato ogni risoluzione dell'Onu che promuova la lotta al terrorismo. Nel dicembre del 1987 gli Usa (con Israele) avversarono una risoluzione dell'Onu contro il terrorismo. La Risoluzione Onu prevedeva, oltre alle misure per la prevenzione del terrorismo internazionale, anche un tavolo di studio che facesse luce sulle cause politiche ed economiche del terrorismo, e che definisse cosa si deve intendere per "terrorismo", per poterlo distinguere dalle lotte dei popoli per i diritti. Si trattava cioè di affrontare concretamente e razionalmente il problema, senza vederlo come un male misterioso e oscuro. Ciò è stato impedito dagli Usa.
Nel 1986 gli Stati Uniti furono condannati dalla Corte Internazionale di Giustizia per terrorismo o "uso illegale della forza" contro il Nicaragua. Essi dichiararono che non avrebbero riconosciuto la giurisdizione della Corte. Il Nicaragua si rivolse al Consiglio di Sicurezza dell'Onu per chiedere una risoluzione che costringesse tutti gli Stati a rispettare il diritto internazionale. Gli Usa si opposero a tale risoluzione, rendendo debole il diritto internazionale e permettendo di fatto che i crimini terroristici avessero probabilità di rimanere impuniti. Essi sono dunque l’uno e l’altro: coloro che paternalisticamente dicono di voler proteggere il mondo intero e coloro che creano terrorismo impunemente, negando l’efficacia del diritto internazionale.

Lo studioso inglese Nafeez Mosaddeq Ahmed ha fatto un lavoro approfondito e meticoloso per dimostrare che una vera guerra al terrorismo non esiste. La ricerca è stata pubblicata nel libro "Guerra alla verità. Tutte le menzogne dei governi occidentali e della Commissione 'Indipendente' Usa sull'11 settembre e su Al Qaeda", in cui Nafeez Mosaddeq Ahmed sostiene che gli attacchi terroristici sono il frutto delle politiche occidentali praticate dalla Guerra Fredda fino ai nostri giorni (3) . Dai documenti considerati da Ahmed, emergere chiaramente la preparazione e la protezione che gli Usa hanno dato e continuano a dare ai responsabili degli attentati terroristici. Emergono i vantaggi, di potere ed economici, che la superpotenza Usa ricava da tali operazioni, e i comportamenti ambigui e reticenti che coprono le sue responsabilità verso i crimini terroristici. I paesi che maggiormente sono coinvolti nel fenomeno terroristico, l'Arabia Saudita e il Pakistan, hanno con gli Usa un rapporto a dir poco amichevole. Gli stessi talebani avevano trovato nel potere americano un forte e indispensabile sostegno per prendere il potere in Afghanistan.

Oggi gli interventi armati vengono spacciati per “lotta al terrorismo”, ma la sostanza non cambia: si tratta di impedire l’autodeterminazione dei popoli e di assicurarsi il controllo politico, militare e delle risorse. Le stesse autorità che massacrano si presentano poi tranquillamente ai popoli parlando di alti valori umani e di democrazia, secondo il principio “dell’uno e dell’altro”. Sono i carnefici, ma sono anche coloro che “proteggono” i popoli.

Queste stesse autorità organizzano la “lotta contro la mafia” e al contempo garantiscono ai mafiosi di operare indisturbati, punendo, rendendo impotenti o uccidendo tutti coloro che potrebbero intralciarne gli affari o distruggere le organizzazioni.
Per poter meglio rappresentare “l’uno e l’altro”, gli stegocrati utilizzano le logge massoniche e organizzazioni di vario genere, dalle finte ONG alle associazioni con finalità apparentemente economiche. Questi luoghi serviranno a far riunire diverse persone, che apparentemente saranno investite di cariche autorevoli, ma in realtà avranno il compito di proteggere gli interessi di alcuni e controllare il territorio. In altre parole, i controllati saranno gli stessi controllori, coloro che dovranno fare chiarezza sulle stragi o su strani omicidi saranno gli stessi che avranno l’incarico di occultare la verità.

I servizi segreti hanno anche lo scopo di rendere possibile la realtà “dell’uno e dell’altro”, attuando inganni talmente astuti da risultare efficaci sulla maggior parte delle persone.
Durante l'interrogatorio della Commissione Iran-Contras, nel 1987, il colonnello Oliver North affermò che "l'inganno e la manipolazione sono una parte integrante delle operazioni militari segrete, che a loro volta sono essenzialmente una bugia".(4)
La Cia ha fra i suoi obiettivi quello di rendere la realtà confusa, e di porre spiegazioni immaginarie per negare quelle reali. Si tratta di far apparire le cose diverse da ciò che sono, in modo tale che l’uno appaia diverso dall’altro, mentre spesso si tratta delle stesse persone. Per raggiungere questo scopo utilizza anche il controllo e la manipolazione mediatica. Nel 1992, una Commissione interna della Cia stabilì stretti rapporti con diversi media. La Commissione dichiarava: "Abbiamo relazioni con gli inviati, che ci hanno aiutato a trasformare alcune false notizie di intelligence in notizie di intelligence di successo. Alcune reazioni dei media possono essere pilotate con una sola telefonata. Altre, come la serie Bbc in sei episodi, attingono pesantemente alle fonti (fornite dalla Cia)".(5) Le fonti di cui la commissione parlava, davano informazioni così distorte da far apparire il contrario di ciò che era.
Nell’attuale sistema persino gli attentati dei “nemici” vengono spesso attuati da quelli che si reputano baluardi di democrazia. Le autorità statunitensi hanno persino praticato il bioterrorismo sul suolo del loro stesso paese, per incriminare i “terroristi” e avere licenza di fare guerre. Come molti ricordano, dopo l'11 settembre, per accrescere e mantenere il terrore che il popolo americano aveva provato per il terribile attentato, la Cia produsse, attraverso diverse aziende private, spore di antrace, con cui infettò lettere che fecero ammalare tredici persone, cinque delle quali morirono. Le lettere infette furono mandate in diversi uffici postali degli Usa, tra questi anche gli stessi uffici della Cia e della Corte Suprema. La colpa fu data a Saddam Hussein, ma il 17 dicembre del 2001 fu svelato dalla Casa Bianca che le lettere al carbonchio provenivano da laboratori americani. La rete televisiva Abc disse che alcuni test avevano trovato nell'antrace un additivo chimico legato ad un programma biologico realizzato in Iraq. Dopo vari depistaggi, alcuni portavoce dell'esercito, messi alle strette da un'inchiesta del The Washington Post, (6) dovettero ammettere che nell'impianto di Dugway si produceva antrace per seminare panico negli americani, allo scopo di poter additare il “terrorismo” come nemico degli USA.

Gli stegocrati fanno in modo di attuare un sistema basato sulle energie “sporche”, sulla contraffazione alimentare e sulla miseria. Si tratta delle stesse persone che promettono di risolvere le medesime problematiche. Per essere credute posticipano sempre più i tempi: ad esempio dicono che nel 2050 saranno diminuite le emissioni di gas nocivi, che nel 2030 sarà risolto il problema della fame, ecc. Sanno benissimo che queste asserzioni producono fiducia ma che poi saranno puntualmente disattese. Posticipare è un modo per promettere e non mantenere.

Liberarsi da questo sistema di potere assurdo quanto crudele e diabolico significa riconoscere il principio dell’uno e dell’altro, alimentando la capacità di uscire fuori da tale logica, e di concepire una realtà diversa da quella in cui viene legittimata la guerra proprio da chi dice di volere la pace, e in cui ci vorrebbero far credere che per proteggerci occorra costruire armi in grado di distruggere l’intero pianeta, o che per risolvere il problema della fame occorra aspettare ancora anni, in cui moriranno milioni di bambini. Questa realtà criminale è resa possibile da tutte quelle persone che credono nella buona fede delle attuali autorità e rigettano come assurda l’idea che esse siano “l’uno e l’altro”, evitando di osservare obbiettivamente i fatti.


NOTE

1) A questo proposito si legga http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/03/lipotesi-stegocratica-parte-prima-.html
2) Cit. Pilger John, "La lunga segreta alleanza: lo zio Sam e Pol Pot", in CoverAction Quarterly n. 62.
3) Ahmed Nafeez Mosaddeq, “Guerra alla verità. Tutte le menzogne dei governi occidentali e della Commissione "Indipendente" Usa sull'11 settembre e su Al Qaeda”, Fazi Editore, Roma 2004.
4) Cit. Mamdani Mahmood, “Musulmani buoni e cattivi. La guerra fredda e l'origine del terrorismo”, Laterza, Bari 2005, p. 113.
5) Cit. Pilger John, “Agende nascoste”, Fandango Libri, Roma 2003, p. 491.
6) "Antrace, l'untore è il Pentagono", Il manifesto, 14 dicembre 2001.
Pubblicato da Antonella Randazzo a 3.54 6 commenti 
Tratto da: http://antonellarandazzo.blogspot.com/



 
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