Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Wednesday
Nov 19th
Home arrow Informazione arrow News arrow L'intervista a Salvatore Borsellino
L'intervista a Salvatore Borsellino PDF Stampa E-mail

salvatore-borsellino-web3.gif


8 luglio 2008
Giovanni Palmieri*: Caro Salvatore qual'è il tuo punto di vista sulla lotta alle mafie oggi in Italia?

Salvatore Borsellino: La lotta alla criminalità in Italia non esiste assolutamente e lo si poteva prevedere perchè non era nè nei programmi della cosiddetta destra nè in quelli della cosiddetta sinistra. Non c'era neppure alla fine della campagna elettorale. Veltroni per raccogliere gli ultimi indecisi ha pensato di fare qualche proclama sulla lotta alla criminalità organizzata che però evidentemente non ha intenzione di mantenere mentre, dall'altro lato, colui che è oggi a capo del Governo mettendo una mano sulla spalla di Dell'Utri e proclamando Mangano eroe ha dovuto cominciare a pagare le cambiali.
Nel corso del suo Governo dovrà pagare tutti i debiti e le cambiali a quella parte della criminalità organizzata che lo ha sostenuto e che gli ha permesso in parte di vincere le elezioni.

Giovanni Palmieri: L'attuale maggioranza ha avuto il sostegno di tante frange della criminalità senza dubbio ma è stato solo il sostegno delle mafie a permetter loro di ottenere la maggioranza dei suffragi?


Salvatore Borsellino: Per carità non è stato solo quello perchè purtroppo tanti italiani che non si informano, che si lasciano abbindolare dalle promesse di quell'uomo, lo hanno votato però resta in atto che le azioni di Governo e non solo dimostrano che il Premier ha già iniziato a pagare quelle cambiali. Ha iniziato a farlo dal giorno in cui ha affermato che il boss di Cosa Nostra Vittorio Mangano è stato un eroe.

Giovanni Palmieri: In merito all'operato del Governo in questi primi due mesi qual'è il tuo giudizio ?


Salvatore Borsellino: Per quanto rigurarda l'operato di questo Governo è quello che ci si doveva aspettare. Berlusconi non ha fatto altro che cominciare ad attuare, come nella precedente legislatura di centro-destra, quei provvedimenti che servono a salvaguardare solo i suoi interessi mascherandoli sotto un nome diverso come pacchetto-sicurezza, come stop alle intercettazioni.
Questi, in effetti, sono provvedimenti che non servono a nient'altro se non a salvaguardare la sua persona.

Giovanni Palmieri: Nell'attuale situazione in cui versa il Paese qual'è la via d'uscita? Quale la soluzione?


Salvatore Borsellino: In questa situazione, nella mancanza completa di un'opposizione che non esiste soprattutto in Parlamento dal momento che l'unico risultato che Veltroni è riuscito ad ottenere è stato quello di eliminare la sinistra nella maniera in cui ha condotto la campagna elettorale, tocca noi reagire.
A questo punto tocca ai cittadini resistere. Questo è quello che io e tanti altri come me siamo venuti a manifestare a Piazza Navona. Cominciare una resistenza: questa dev'essere la nostra parola d'ordine. Dobbiamo resistere, resistere, resistere. E' questo che dobbiamo fare.

*Giovane studente romano sostenitore del sito 19luglio1992.com
Tratto da: 19luglio1992.com
 
< Prec.   Pros. >
passaparola

  • La Rivista
    cop60-small_web.gif In edicola dal 23 ottobre 2008

    In questo numero:
    Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli.
    Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”.
    Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri…
    i magistrati indagano.
    Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!”
    Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli.
    Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani.
    Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice.


    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    Gioco criminale

    di Giorgio Bongiovanni


    Siamo alla catastrofe. Ormai è chiaro nonostante i goffi tentativi di nascondere la verità, per l’ennesima volta, all’opinione pubblica mondiale. L’iniezione di 700 miliardi di dollari alle banche americane non salverà l’Occidente dal crollo economico, come Bush ha cercato di rassicurare. Al contrario, rappresenterà soltanto un sedativo – neppure tanto efficace – che al termine della sua azione momentaneamente benefica ripresenterà l’infezione in un quadro clinico ancora più grave. Quel che accadrà dopo non è difficile prevederlo. Poiché sarà l’unica strada ritenuta possibile – come sempre in questi casi e mai più di ora – per provare affannosamente ad uscire dalla gravissima crisi economica che sta trascinando inesorabilmente tutta l’economia mondiale in una rovina come mai la nostra storia, dagli anni ‘30 ad oggi, ricordi. E quell’unica strada è la guerra. La sola in grado di rimpinguare le casse dei governi con entrate, letteralmente, da brivido. Sul punto i dati parlano chiaro. Secondo un recente articolo del New York Times gli Stati Uniti avrebbero già da tempo triplicato le vendite di armi nel mondo - sotto l’energica spinta della Casa Bianca - principalmente ad acquirenti del cosiddetto “asse del male” come l’Iraq e l’Afghanistan. In un’assurda e patetica logica espressa dal sottosegretario alla Difesa Bruce Lemkin secondo il quale uno degli scopi principali della vendita di armi da parte degli Usa è cercare di aiutare i Paesi vicini a proteggersi dalla possibile minaccia armata di Iran e Corea del Nord.

    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg

    In questo numero:

    Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo?
    E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa.
    Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras.
    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

    LEGGI TUTTO...
     
 

Approfondimento quotidiano

newsletter-home.jpg


Video

IL VIDEO/TUTORIAL DEL SITO ANTIMAFIADUEMILA

tutorial-web.jpg
banner-processi-ok.gif

Link

comitato_addiopizzo.gif



liberainformazione.jpg



ilresto_banner.jpg



telejatoweb.jpg



banner_corriere_news.jpg



banner-u-cuntu-web.jpg




APPELLO

contro-il-lodo-alfano-web0.jpg

Statistiche

Utenti: 889
Notizie: 6399
Collegamenti web: 68
Visitatori: 2864232

Iscriviti

Password dimenticata? Nessun account? Registrati

Rss Feed

rss_web.png



Google Adv


Libri

solo-per-giustizia-home.jpg

Libri

e-la-stampa-bellezza-home.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

giovanni-falcone-big--web1.jpg

E' successo oggi

clock.jpg