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Home arrow Informazione arrow Rassegna Stampa arrow Mafia:Piddu Madonia condannato a 30 anni
Mafia:Piddu Madonia condannato a 30 anni PDF Stampa E-mail

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9 luglio 2008

Caltanissetta. Il gup Paolo Fiore ha condannato a 30 anni di reclusione il boss nisseno Giuseppe Piddu Madonia, accusato di essere il mandante del delitto del pastore Filippo Tuttobene, di Pietraperzia (Enna).


Il processo si è svolto con il rito abbreviato e il gup ha accolto l'istanza del pm Paolo Liguori. Per l'accusa Madonia ordinò il delitto del pastore ai suoi affiliati della famiglia di Sommatino per fare un favore alla cosca di Enna. Il pastore era ritenuto l'autore di una serie di furti di bestiame che stavano mettendo in difficoltà i boss ennesi Totò Saitta e Liborio "Borino" Micciché. Tuttobene agiva senza alcuna autorizzazione dei capi cosca ennesi e i suoi furti mettevano a rischio credibilità e l'autorità dei due potenti capifamiglia. A svelare i retroscena del delitto a distanza di 20 anni sono stati il pentito Ciro Vara e l'ex collaboratore Calogero Pulci. Tuttobene era scomparso da Pietraperzia il 25 giugno 1986. I carabinieri di Sommatino rinvennero in una galleria abbandonata l'auto del pastore all'interno della quale trovavano i suoi resti carbonizzati. Secondo i pentiti, Tuttobene venne attirato in un ovile del Nisseno, strangolato e finito con un colpo alla testa. Il cadavere venne caricato sull'auto della vittima che fu data alle fiamme nella galleria abbandonata. Le accuse si basano solo sulle rivelazioni di Vara e Pulci. Calogero Pulci è stato arrestato il 15 luglio dello scorso anno con l'accusa di progettare omicidi e attentati per scalare i vertici della famiglia mafiosa di Sommatino.
ANSA

 
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    Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.

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    Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo.
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