Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Thursday
Mar 18th
Home arrow Informazione arrow Giulietto Chiesa arrow A trent'anni da Moro
A trent'anni da Moro PDF Stampa E-mail

giulietto-chiesa-web7.jpg

di Giulietto Chiesa - 30 giugno 2008 - Megachip
"Il Partito Comunista ha indubbiamente subito un'evoluzione - parole di Aldo Moro, pronunciate a Benevento nel novembre 1977, quattro mesi prima dell'agguato di Via Fani - ma ecco, ci viene proposto lo schema di una società socialista, e indicato come il punto di arrivo di una esperienza politica che può passare per tappe diverse ...



Ma mi sia consentito dire che i lineamenti di questa democrazia socialista restano ancora indistinti, poichè essi non si esprimono in nessun modello riconosciuto (...). Sono intuizioni, stati d'animo, sono aspirazioni, della cui sincerità non vogliamo dubitare, che debbono tradursi in comportamenti, che debbono diventare realtà, che debbono inserirsi entro il contesto democratico quale noi lo concepiamo; e quindi è interessante sapere quale sarà la società socialista che potrebbe coinvolgerci al termine di un imprevedibile processo storico. Noi siamo interessati a conoscere il punto di approdo di questa sperimentazione nuova, il frutto della mediazione tra internazionalismo proletario e via al socialismo, via autonoma al socialismo. Vogliamo, cioè, capire meglio, per orientarci meglio, quale possa essere un nuovo, stabile, sicuro, difeso modo di vivere libertà e democrazia in un regime socialista".
Rileggere oggi queste parole, che sono un testamento politico, consente di capire perchè Aldo Moro non fu rapito che per essere ucciso, naturalmente dopo aver costretto la democrazia italiana, che ne uscì devastata, a ogni possibile deformazione.

Ma non è in chiave di rievocazione storica che queste parole sono importanti. Servono invece a misurare l'abisso, la profondità della distanza tra quel contesto politico e quello odierno dell'Italia.  Allora il capo del partito di maggioranza relativa,  dell'erede di De Gasperi,  riconosceva al Partito Comunista l'intera dignità di interlocutore democratico. Chiedeva garanzie, del tutto legittimamente, e voleva capire meglio cosa fosse la democrazia socialista, e le sue tappe. Ma si diceva pronto a fare un percorso comune, una volta chiariti i punti non chiari - e ce n'erano non pochi - verso una democrazia socialista, addirittura verso un regime socialista.

Eravamo in piena guerra fredda, lo ricordino i più giovani, ma non lo dimentichino i più anziani. Si può immaginare quali venti di furia parole come quelle potevano sollevare, e sollevarono, a Washington.

Ma nemmeno questo è il punto. E', invece, che in quel momento l'avanzata del Partito Comunista era avvenuta in modo interamente democratico, e si rivelava inarrestabile . Moro ne prendeva atto e, avendo scelto di restare sul terreno democratico, correggeva il proprio orologio della storia. Anche altri stavano contemporaneamente correggendo, in altra direzione, i propri. Fu allora che l'Italia fu spinta violentemente fuori dal  terreno democratico. E non c'è più ritornata.
Quattro anni prima, subito dopo gli eventi del Cile, e dell'assassinio di Allende, Enrico Berlinguer aveva scritto, su Rinascita, le sue riflessioni, quelle che portarono alla proposta del "compromesso storico". Aveva ben compreso che il 51% non sarebbe bastato per costruire un socialismo democratico in Italia. Aveva capito con largo anticipo che non glielo avrebbero consentito. Cercava di costruire uno schieramento molto più vasto, capace di reggere all'urto delle forze imperiali che non potevano consentire un passaggio democratico verso una società socialista democratica. Moro aveva capito perfettamente se non la fisionomia della democrazia socialista, certamente i limiti della democrazia occidentale. Sapeva di rischiare. Dopo il colloquio con Henry Kissinger ebbe la certezza del pericolo. Rischiò, pagò.

L'egemonia politica e culturale del socialismo fu demolita in quegli anni, successivi alla morte di Moro. Basterebbe ora confrontare quelle parole, e quei significati, con la miserevole temperie del dibattito politico italiano, ma soprattutto quello della ex sinistra che lo componeva. Invece di capire le ragioni della sconfitta sarebbe utile, nei congressi che preparano per scannarsi tra loro, che riflettessero sui motivi che hanno determinato la perdita completa di quella egemonia e la sua sostituzione con l'egemonia dell'avversario.
Moro e Berlinguer furono vinti. Il tempo della storia è stato quello di Licio Gelli. C'è dunque una spiegazione se adesso, dopo trent'anni, a dialogare tra loro ci sono Berlusconi e Veltroni .

TRATTO DA MEGACHIP.INFO



Condividi questo articolo su FACEBOOK o altro network
Figo: lo DIGO!Segnala su Segnalo.com!Segnala su OK Notizie!Google!Live!Facebook!Yahoo!
 
< Prec.   Pros. >
Advertisement
  • La Rivista
    cop-ok.jpg
    E' uscito il nuovo numero di ANTIMAFIADuemila!
      Disponibile in libreria e nelle edicole della Sicilia dal 5 marzo. Per info su acquisti e abbonamenti clicca qui!
      
    Leggi tutto...
     
  • Editoriale
    cop-ok.jpgImprenditoria Mafiosa

    di Giorgio Bongiovanni

    E così Cosa Nostra sarebbe in ginocchio. Tra arresti più o meno eccellenti e confische dei beni questo governo annuncia che passerà alla storia come quello che ha definitivamente debellato la mafia siciliana. E potrebbe anche riuscirci, complici la disinformazione e la conseguente scarsa consapevolezza culturale delle italiche genti rispetto alla questione mafiosa.
    Per quanto riguarda l’ottimo risultato raggiunto sul piano militare è forse riuscito a passare in qualche trasmissione televisiva o su pochi quotidiani il dato incontrovertibile, e persino banale, che le operazioni sul territorio vengono condotte da magistrati e forze dell’ordine con immensi sacrifici e che quindi il merito sia loro e non del governo.
      
    Leggi tutto...
     
  • Abbonamenti

                abbonamenti-64-web.jpg
      
        ENTRA NELLA SEZIONE ABBONAMENTI:
    CLICCA QUI!

 

SOSTIENI ANTIMAFIADUEMILA


                     
  

ANTIMAFIADUEMILA IN LIBRERIA

librerie-home.gif

ANTIMAFIA MULTIMEDIALE

facebook_128.png youtube_128.png rss_web0.gif ustream-home.jpg

''RAI PER UNA NOTTE''

raiperunanotte_web.gif
                          INFO: www.raiperunanotte.it
  

IL DIZIONARIO DELLA MAFIA

dizionariomafia-ok.gif

Gli Italiani

gli-italiani-banner.jpg

antimafiaduemila in america latina

antimafiadosmil-web1.jpg

STUDIO3TV

studio3tvok.jpg

Processi by radioradicale

radioradicale-home.jpg
libera-210310.jpg

REGISTRAZIONE O ACCESSO

pulsante-registrati.jpg



pulsante-login.jpg



Antimafia Duemila on Facebook

Chi e' online

Abbiamo 23 visitatori online

Libri

madri-di-cosa-nostra-home.jpg

Libri

via-fani-home.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

falcone_e_borsellino-disegno-web.jpg

E' successo oggi

le-loro-idee-cammineranno-oggi.jpg