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Imposimato: sulla Orlandi verita' e bugie PDF Stampa E-mail

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di Dora Quaranta – 25 giugno 2008
Roma.
Il giudice Ferdinando Imposimato commenta le dichiarazioni della supertestimone Sabrina Minardi sul caso Emanuela Orlandi.





Imposimato è l’autore del libro Vaticano. Un affare di Stato. Le infiltrazioni, l’attentato. Emanuela Orlandi ed ha coordinato varie indagini: dall’omicidio Moro all’attentato al Papa, ecc. Intervistato da “Repubblica Radio Tv” il giudice dice che nelle parole della Minardi vi sono spunti di verità ma anche invenzioni. I rapporti tra Mancinkus e Calvi con componenti della Banda della Magliana sono verità  processuali. Calvi si è rivolto alla Banda per recuperare parte dei soldi versati allo Ior. La Banda della Magliana, dice sempre Imposimato, ricattava il Papa. Infatti da alcune lettere scritte da Calvi si evince che il banchiere aveva recuperato dei documenti in grado di ricattare il Vaticano. Da De Pedis sono stati effettuati dei versamenti, spiega sempre Imposimato, a uomini dello Ior e quindi a Marcinkus. Imposimato ritiene una menzogna che sia stata la Banda della Magliana a sequestrare Emanuela Orlandi. Ci sono tra l’altro delle contraddizioni evidenti in quanto dichiarato dalla Minardi a proposito della morte della ragazza avvenuta insieme a quella del piccolo Domenico Nicitra. La morte del bambino è avvenuta dieci anni dopo il rapimento della Orlandi. Il giudice ricorda che nel 1984 c’è stato un incontro tra un uomo che si presentò come un giornalista russo (in realtà si scoprì che era un  colonnello del Kgb) e l’avvocato Gennaro Igidio. Quest’uomo fornì tutta una versione suggestiva ed inventata sui rapporti tra Ercole Orlandi, padre di Emanuela, e monsignor Marcinkus. Ercole Orlandi, assicura Imposimato, non è mai stato coinvolto in traffici di nessun genere, <<tutti i documenti in suo possesso li ha consegnati a me>> ha detto il giudice che ha poi aggiunto: <<il sequestro della ragazza è la continuazione dell’attentato al Papa, un attacco trasversale al Papa che lo aveva capito. Infatti Giovanni Paolo II il 25 dicembre è andato a casa della Orlandi ed ha detto che Emanuela è stata rapita in odio a me. Il Papa ha fatto ben otto appelli per la liberazione di Alì Agca. L’effetto lo hanno ottenuto perché Agca dopo il rapimento della Orlandi ha fatto sparire tutte le prove, nel carcere di Rebibbia è stato minacciato da due uomini del Kgb che gli dissero “noi abbiamo rapito la Orlandi per te, quindi tu ci devi aiutare prima del processo pubblico in Corte d’Assise”. Questa è la verità che ha trovato dei riscontri obiettivi nei documenti>>.

 

 

 
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    Gioco criminale

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