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di Marco Travaglio - 25 giugno 2008 1) «L’emendamento sospende i processi iniziati prima della metà del 2002, eccetto quelli per i reati più gravi. Ciò servirà a focalizzare le limitate risorse dello Stato su di una serie di reati violenti che hanno allarmato il pubblico». Tra le decine di migliaia di processi sospesi per bloccare il processo Mills, vi sono proprio quelli per i reati gravi e violenti che allarmano la gente: sequestro di persona, estorsione, rapina, furto, ricettazione, associazione a delinquere, stupro, violenza sessuale, sfruttamento della prostituzione, usura, violenza privata, materiale pedo-pornografico, detenzione abusiva d’armi, immigrazione clandestina, omicidio colposo per colpa medica o stradale, maltrattamenti in famiglia, incendio (anche boschivo), molestie, traffico di rifiuti; poi quelli finanziari e contro la PA: bancarotta fraudolenta, corruzione (anche giudiziaria), frode fiscale, peculato, truffa comunitaria. Poco scrupolosamente, Caldwell s’è fidato della propaganda berlusconiana senza verificare quel che scriveva. 2) «Le accuse a Berlusconi scaturiscono da una disinteressata richiesta di giustizia o da un desiderio, da parte di una certa parte dell’élite italiana, di rovesciare una scelta popolare non gradita? Domande che quasi mai ricevono una risposta che soddisfi il pubblico». Quella risposta c’è: la lettera di Mills al suo commercialista in cui confessa di aver ricevuto 600 mila dollari da Mr.B per «tenerlo fuori da un mare di guai» in due processi con testimonianze reticenti. Anche Mills fa parte di «una certa parte dell’élite italiana»? 3) «Non è pacifico che (i magistrati) abbiano ragione. Spagna, Francia, Germania e Ue hanno, tutte, una legge che prevede l’immunità. Anche l’Italia ne aveva una per i parlamentari, venne abolita nel 1993. Nel 2003 i sostenitori di Berlusconi approvarono una legge sull’immunità, ma la Consulta la bocciò, sostenendo (ragionevolmente) che violasse il principio di uguaglianza e (irragionevolmente) il diritto dei cittadini a confrontarsi con chi li accusa... ». Se Caldwell avesse letto la Costituzione italiana saprebbe che l’art. 24 recita: «Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi... ». Col lodo Schifani, se un’alta carica passa a un’altra, gode di un’immunità a vita, non può rinunciarvi e le vittime dei suoi reati non avranno mai giustizia. Inoltre, non è affatto vero che in Spagna, Francia, Germania e Ue esista l’immunità che si vuole istituire in Italia. In Francia c’è una prassi che copre solo il presidente della Repubblica, non il primo ministro (vedi Chirac). In Spagna i deputati sono perseguibili, anche se il giudice, per il rinvio a giudizio, deve chiedere il nullaosta al Parlamento. Che in 30 anni l’ha negato una sola volta (per un ex giudice eletto che, per errore, aveva diffuso la foto del fratello di un latitante anziché quella del latitante). Quanto ai membri del governo, sono processati anche durante il mandato dalla Corte suprema. Anche in Germania nessuna particolare protezione per premier e ministri. Il Parlamento, per prassi, autorizza preventivamente le indagini a carico dei suoi membri, con una delibera assunta una volta per tutte all’apertura di ogni sessione parlamentare. Comunque nel resto del mondo il problema si pone per i reati commessi nell’esercizio delle funzioni, non fuori (come le presunte tangenti a Mills e Saccà). Mai accaduto che, a fare una legge di immunità, fosse colui che ne aveva bisogno. Si sarebbe parlato di conflitto d’interessi e di uso privato del potere. Vero Mr.Caldwell? Ora d'Aria L'UNITA' |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Quel fenomeno della Goldman Sachs...
di Simone Santini
Relazione sugli interventi di Simone Santini in seno alle
conferenze/dibattito sul tema "Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa
ci riserva l'economia?" tenutesi ad Ancona il 27 ottobre 2007 e a Fano
(PU) il 14 dicembre 2007, organizzati dal Centro Libero Analisi e
Ricerche (CLAR).
Buonasera a tutti. Mio compito è cercare di illustrare come i
meccanismi e le strutture di cui abbiamo sentito parlare finora, si
incarnino poi in aziende e persone con nomi e cognomi ben precisi in
grado di avere ripercussioni sulle nostre vite di tutti i giorni.
LEGGI TUTTO...
- Toghe Lucane: indagati, parti offese, reati
- ‘NDRANGHETA:Origini, storia, struttura
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