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Delitto Rostagno: non fu solo mafia PDF Stampa E-mail

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di Maria Loi - 23 giugno 2008
Trapani.
Mauro Rostagno fu ucciso il 26 settembre 1988 a Valderice (Tp).




A vent'anni di distanza dalla morte del cronista non si è ancora arrivati alla verità. Allo stato attuale delle indagini i sospetti si concentrano sul boss trapanese Vincenzo Virga e sul suo gruppo di fuoco. A confermarlo una perizia eseguita sui proiettili recuperati dal cadavere del giornalista. Infatti l'arma usata per il delitto sarebbe la stessa con la quale sarebbero stati compiuti altri due omicidi di mafia nel trapanese. Il sostituto procuratore Antonio Ingroia in merito alla perizia ha commentato che quando l'esito diventerà pubblico <<non mancheranno le sorprese investigative>>.
L'inchiesta sulla morte di Rostagno all'inizio venne portata avanti dalla Procura di Trapani, che seguì la "pista interna" della comunità con l'arresto della moglie di Rostagno, di Monica Serra, Francesco Cardella e di altre persone ospiti della comunità con l'accusa di essere gli esecutori materiali. Anche se poi il Tribunale della Libertà li ha scarcerati tutti e l'inchiesta fu definitivamente archiviata. Quando poi il fascicolo venne trasferito al pool antimafia di Palermo prese piede la pista mafiosa. Furono decisive le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Vincenzo Sincori, il primo a parlare del coinvolgimento dei vertici locali di Cosa Nostra. L'ex boss trapanese raccontò che quando era latitante partecipò ad un incontro a Castelvetrano tra i boss Francesco Messina Denaro e Francesco Messina, entrambi deceduti, che avrebbero deciso che sarebbe dovuto toccare alla cosca trapanese uccidere Rostagno. Alle sue dichiarazioni si associarono quelle di Antonino Patti e di Enzo Brusca. I quali hanno riferito che Rostagno stava dando fastidio a Cosa Nostra con le sue inchieste contro gli uomini di Riina in provincia di Trapani.
Il pm Ingroia ha confermato che secondo la Procura di Palermo Rostagno fu ucciso dalla mafia anche se questa <<non esclude la possibile convergenza con gli interessi di altri ambienti vicini alla mafia>>. Una delle altre strade battute è quella riconducibile ad un possibile collegamento tra il delitto di Ilaria Alpi e di Miran Hrovatin e quello di Rostagno. Sarebbe documentato che Rostagno aveva filmato un trasporto di armi sui velivoli italiani che avevano come destinazione la Somalia. Il magistrato ha ammesso di aver indagato a lungo in merito. Inoltre ci sono <<alcuni testimoni che hanno confermato l'episodio, inclusa una visita di Rostagno a Giovanni Falcone per raccontargli tutto quello che sapeva>>.


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