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Antimafia Duemila

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Appello processo Spartacus: emessa la sentenza PDF Stampa E-mail

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di Dora Quaranta – 19 giugno 2008
Napoli
. Alle 12,30 circa di oggi la prima sezione della Corte d’Assise d’Appello ha dato lettura del dispositivo della sentenza del processo Spartacus.






Dopo tre ore di camera di consiglio la Corte presieduta da Raimondo Romeres ha deciso di accogliere tutte le 16 richieste di ergastolo avanzate dall’accusa. Cinque imputati hanno “patteggiato” 30 anni di reclusione. Emesse poi altre 14 condanne a pene varianti dai 30 ai 2 anni. Tra i 16 condannati all’ergastolo vi sono i vertici dei Casalesi: Francesco “Sandokan” Schiavone, Francesco Bidognetti ed i due latitanti eccellenti Antonio Iovine e Michele Zagaria. La Corte ha esaminato la posizione di 31 imputati. Sono occorsi cinque anni di indagini (dal 1993 al 1998) per poter celebrare il primo grado di giudizio del processo Spartacus che nel 2005, dopo sette anni, ha inflitto 21 ergastoli. I fatti di camorra sotto la lente di giudizio della magistratura sono stati quelli avvenuti dalla morte di Antonio Bardellino, capo dei Casalesi, nel 1988 fino al 1996.

 

Durante la fase dibattimentale in questo secondo grado del processo vi è stato un forte clima di tensione quando il difensore di Iovine e Bidognetti ha letto una istanza contenente affermazioni ritenute offensive nei confronti dello scrittore Roberto Saviano, della giornalista Maria Rosa Capacchione e del magistrato Raffaele Cantone.

Saviano, presente nell’aula bunker di Poggio Reale al momento della sentenza di secondo grado, ha parlato di una <<vittoria dello Stato, della Procura antimafia e anche di tanti cronisti che hanno lavorato nell’ombra negli ultimi dieci anni>>. Lo scrittore di Gomorra ha rivolto un pensiero a <<tutti i caduti che in questi anni hanno avuto un’attenzione solo locale, oppure nessuna intenzione ed ai magistrati che sono stati in prima linea nel silenzio dei mass media>>. Ad un cronista che ha chiesto degli infiltrati casalesi Saviano ha risposto <<credo che la loro presenza  ci sia, ma i meccanismi più insidiosi, come hanno dimostrato le inchieste, sono quelli economici>> ed ha ricordato che ci sono <<gli altri tronconi del processo Spartacus che riguardano i colletti bianchi ed anche i rapporti con la politica e c’è anche il rischio di prescrizione per molti reati. Non dimentichiamolo, siamo appena all’inizio>>.

Per il senatore del Pd, Giuseppe Lumia, la sentenza rappresenta una tappa fondamentale, <<un altro duro colpo al muro d’impunità che i Casalesi avevano eretto per tanti e tanti anni>>. Lumia ha aggiunto che le condanne inflitte incoraggiano <<a colpire adesso i latitanti, come i boss Zagaria e Iovine, a bloccare l’ascesa del figlio Francesco Schiavone e a spezzare il meccanismo delle collusioni con l’economia e la politica>>. Il senatore del Pd ha espresso l’intenzione di chiedere alla prossima commissione antimafia di rivolgere al clan dei Casalesi la stessa attenzione riservata per Cosa Nostra e ‘Ndrangheta.

 

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