| Novità nell'operazione "Hiram" |
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di Dora Quaranta - 19 giugno 2008 Il circolo vede tra i soci fondatori e nel ruolo di segretario proprio il personaggio chiave dell’operazione “Hiram”: si tratta di Rodolfo Grancini, faccendiere umbro, arrestato martedì scorso con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione in atti giudiziari. Il circolo doveva essere ufficialmente chiuso da un anno, in realtà, stando alle intercettazioni, continuava ad essere in piena attività con 2.200 iscritti fra cui si contano ambasciatori, alti prelati e dirigenti ministeriali. Grancini avrebbe incontrato più volte il senatore Marcello Dell’Utri. I magistrati della Dda stanno prestando attenzione a due incontri in particolare, osservati dai carabinieri, svoltisi a Roma presso l’Hotel Metropole tra Grancini e Dell’Utri. Grancini in queste occasioni poco prima di parlare con dell’Utri avrebbe ricevuto i siciliani Nicolò Sorrentino e Calogero Licata che avrebbero intercesso per un imprenditore agrigentino accusato di mafia affinché il suo processo rimanesse fermo in Cassazione. Sia Sorrentino sia Licata sono coinvolti nell’operazione “Hiram” e sono fra gli arrestati di martedì scorso.
Oggi Grancini, interrogato dal
gip di Roma, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Si sono avvalsi della
stessa facoltà anche gli altri arrestati Guido Peparaio e Francesca Surdo. Gli
arresti domiciliari invece sono stati concessi all’imprenditore agrigentino
Calogero Russello dal gip di Palermo per “gravi motivi di salute”. - Operazione "Hiram": massoni e boss a braccetto |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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