| La Direttiva della vergogna |
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di Giulietto Chiesa - 18 giugno 2008 Uno scempio giuridico che prevede, tra l'altro, di infliggere fino a 18 mesi di carcere a uno straniero trovato senza documenti validi sul territorio di uno stato europeo. Che prevede l'incarcerazione per i minori. Che impone tempi inaccettabili di rimpatrio coatto. Che fa ricadere sull'immigrato perfino le inadempienze del paese d'origine da cui il "reprobo" ha cercato di fuggire, perchè senza lavoro, o senza cibo, o senza sostentamento. Mentre in Inghilterra si discute se concedere o meno un prolungamento dell'arresto oltre i 42 giorni per un sospetto di terrorismo, in Europa si decide che una persona senza documenti ma innocente, possa essere messa in galera, fino a un anno e mezzo. Queste norme, che tutti i governi europei, all'unanimità, hanno imposto (e che il Parlamento avrebbe avuto il potere di respingere, cosa che non ha fatto), sono in aperto contrasto con i diritti umani che l'Europa afferma di voler difendere e tutelare. Non a caso Jacques Delors invitava nei giorni scorsi i deputati europei a respingerle. , Questa Europa semina vento, e raccoglierà tempesta. Questa Europa non ha capito la lezione del referendum irlandese. Questa Europa corre dietro le chimere della destra, che promette una sicurezza che, con questi metodi, non potrà garantire a nessuno e, anzi, metterà a repentaglio.. Ciliegina sulla torta: molti deputati del Partito Democratico, sia nel gruppo socialista, sia nel gruppo che ancora, dopo questa vergogna, non ha smesso di chiamarsi liberal-democratico, si sono astenuti anche dopo avere verificato che nessuno degli emendamenti correttivi era stato approvato dall'Assemblea. La direttiva della vergogna è anche la direttiva della loro vergogna. |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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