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La diretta con "Passaparola" | La diretta con "Passaparola" |
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9 giugno 2008
"Buongiorno a tutti. Mi dispiace, ma dobbiamo ricominciare a parlare di intercettazioni, perché questo è quello che offre il convento e quello che chiedono anche gran parte dei frequentatori del blog di Beppe e del blog nostro – voglioscendere – e di tanti altri che si stanno sintonizzando con noi, il lunedì alle due. Ne parliamo, anche se presto dovremo occuparci anche di altre leggi vergogna, che sono quelle, per esempio, del ritorno all’impunità per le alte cariche (soprattutto di quella bassa) lodo Schifani bis, ma questa – ogni giorno ha la sua pena – la vediamo un’altra volta.
È interessante, ora che finalmente abbiamo un testo che sembrerebbe definitivo per quanto riguarda il cosiddetto disegno di legge Berlusconi-Alfano-Ghedini
sulle intercettazioni, capire che cosa succede esattamente. Capire
quelli che i telegiornali non solo non ci dicono, ma che addirittura
cercano di nasconderci. Mentendo anche sulle parole. Questa non è una legge sulle intercettazioni.
È anche una legge sulle intercettazioni. Ma questa è una legge che
abolisce di fatto la cronaca giudiziaria per tutta la lunga fase delle
indagini, fino all’inizio del processo. Cioè da quando viene commesso
un fatto, a quando viene scoperto, a quando viene processata la persona
sospettata di averlo commesso, i cittadini non potranno più sapere nulla.
Quante piccole gang o grandi gang di ladri vengono sgominate
intercettando? Non si può più. Associazione per delinquere; persino
l’associazione per delinquere. Lo scippo. L’incendio. La ricettazione:
i ricettatori sono quelli che smaltiscono e diffondono la refurtiva.
Bene, nemmeno quello. La calunnia. I reati ambientali: tutti i reati
sull’ambiente, discariche, ecc. Salute e sicurezza sul lavoro, per
nulla più si potrà intercettare. Reati ovviamente – quelli li sappiamo
– reati economico finanziari. Pensate a tutte le turbative di borsa, le
frodi fiscali, le frodi sull’IVA che scoperte con le intercettazioni
portano lo Stato a recuperare un sacco di evasione. Nulla di nulla.
Ricerca dei latitanti, nemmeno. Quando uno mette sotto intercettazione
tutti gli amici e i parenti e i possibili favoreggiatori di un
latitante e poi sta lì ad aspettare che qualcuno compia un passo falso,
non si potrà più fare. Perché? Perché c’è un’altra clausola che dice
che l’intercettazione può durare al massimo tre mesi.
Dopodichè si staccano gli apparecchi e si va a casa. Quindi se il
latitante si fa beccare entro tre mesi, bene, se invece rimane uccel di
bosco più di tre mesi, pazienza. Tempo scaduto. Lo
Stato si da la scadenza. Mentre il latitante no, ovviamente. Questo
vale anche per i sequestri di persona. Voi sapete che quando viene
sequestrata una persona, tipo un bambino, si mettono sono osservazione
i telefoni della famiglia nella speranza di risalire ai telefoni dei
sequestratori e di localizzarli. Bene, anche qui dopo i tre mesi si
stacca tutto. Quindi, o l’anonima sequestri ci fa il favore di
restituirci gli ostaggi entro e non oltre i novanta giorni, oppure
sennò pazienza. Chi si è visto, si è visto. Altra genialata: ci
vorranno tre giudici, non più un GIP, tre giudici per decidere su un’intercettazione.
Pensate che in Italia il GIP monocratico, cioè lui da solo, può
condannare addirittura per omicidio, ti può dare trent’anni per
omicidio con rito abbreviato. Bene, da solo potrà condannarti per
omicidio, ma non potrà più autorizzare l’intercettazione di un
telefonino. Pensate l’assurdità. Ci sono tribunali che hanno dieci
giudici in tutto, i quali dovranno fare: in tre il collegio per
autorizzare le intercettazioni, poi un quarto dovrà fare il GIP, poi un
altro dovrà occuparsi del processo e alla fine non si troveranno più i
giudici che potranno occuparsi tutti dello stesso processo e quindi si
bloccherà la giustizia nei posti medio-piccoli. Perché? Perché i
giudici diventano incompatibili quando hanno deciso una volta su un
caso. |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Di seguito pubblichiamo, in formato pdf, l'intervento del Clar (Centro Libero Analisi e Ricerche) alla conferenza “Crisi dei mutui e finanza mondiale: cosa ci riserva l'economia?”
L'incontro si è tenuto ad Ancona lo scorso 14 dicembre 2007 e tra i relatori Anna Petrozzi il caporedattore del giornale ANTIMAFIADuemila.
La relazione è la sintesi di uno studio sulla finanza internazionale condotto dallo stesso Centro (vedi www.clarissa.it) ed esposto in modo semplice e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Un documento prezioso corredato di schemi e tabelle che illustra in modo chiaro i meccanismi di potere sui quali è basato l'attuale modello finanziario mondiale.
Studio sulla finanza internazionale del Centro libero analisi e ricerche
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