Informazione
Rassegna Stampa
No a militarizzazione delle redazioni. Opposizione radicale dentro e fuori del Parlamento | No a militarizzazione delle redazioni. Opposizione radicale dentro e fuori del Parlamento |
|
|
|
|
Il tentativo di militarizzare il territorio, i tribunali e le redazioni può e deve essere respinto non solo dalle opposizioni politiche ma da chiunque, anche nel centro destra avverta queste decisioni come una ferita individuale e collettiva. Articolo21 condivide l’editoriale odierno di Eugenio Scalari e si augura che le opposizioni, dentro e fuori dal Parlamento, vogliano almeno su questi temi trovare una posizione comune e condurre le più opportune iniziative. Per quanto riguarda il tema del diritto di cronaca non vi è dubbio che le norme introdotte contrastano radicalmente con l’art. 21 della Costituzione, con le sentenze della Corte europea e soprattutto con la legge istitutiva dell’ordine che fa obbligo a editori e cronisti di dare qualsiasi notizia di rilevanza sociale. Prima di fasciarsi la testa è necessario condurre una forte battaglia per l’articolo21 della Costituzione. Ma se e quando questa legge dovesse mai essere approvata per i cronisti dovrà essere sempre e comunque prevalente l’obbligo di dare informazione. Per questo condividiamo nettamente la proposta di “autodenuncia” avanzata oggi da Marco Travaglio sulle colonne de l’Unità. Insieme ai suoi legali coordinati dall’avvocato Domenico D’Amati Articolo21 sarà al fianco di tutti i giornalisti e le redazioni fornendo assistenza legale (e politica) a coloro che vorranno applicare l’obiezione di coscienza. Tratto da Articolo21.info |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
|
| Leggi tutto... |
|
La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
|
|
In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Toghe Lucane: indagati, parti offese, reati
di Filippo De Lubac – Il Resto
Dall'atto di chiusura delle indagini preliminari, emergono gravissime
ipotesi di reato commessi: 1) dai magistrati nell'esercizio delle loro
funzioni apicali negli uffici della Procura Generale presso la Corte
d'Appello di Potenza, della Procura Antimafia di Potenza, della Corte
d'Appello di Potenza, della Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Matera, del Tribunale di Matera; 2) dai comandanti
nell'esercizio delle loro funzioni apicali presso gli uffici della
Polizia Giudiziaria presso la Procura Antimafia di Potenza e presso la
Regione Carabinieri di Basilicata; 3) da politici con mandato
parlamentare ricoprenti ruoli di governo
LEGGI TUTTO...
Articoli precedenti:
- ‘NDRANGHETA:Origini, storia, struttura
-
Il coraggio di Paolo Borsellino
-
Uno studio sulla finanza mondiale
| Home |
| Redazione |
| Scrivici |
| La Rivista |
| Informazione |
| Abbonamenti |
| Dossier |
| Documenti |
| Link |