| Pressioni alla Dda di Reggio. Ad ottobre la requisitoria. |
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di Aaron Pettinari – 12 giugno 2008
Il rinvio del procedimento, che si tiene con la formula del rito abbreviato, è stato deciso al termine dell’udienza tenutasi lo scorso mercoledì davanti al gup di Catanzaro, Antonio Battaglia. Nel processo sono imputati gli ex deputati Paolo Romeo e Amedeo Matacena, l'ex direttore del periodico "Il Dibattito" Francesco Gangemi, l'avv. Francesco Gangemi (omonimo e cugino del giornalista), Riccardo Partinico (collaboratore de "Il Dibattito") e l'avv. Giorgio De Stefano. Il gup ha quindi respinto le eccezioni della difesa. Nell’udienza è stata ascoltata la testimonianza dello stesso Partinico che ha riferito riguardo alla propria collaborazione con il periodico “Il Dibattito” e si è detto totalmente estraneo alle accuse mosse dalla Procura di Catanzaro, così come gli altri imputati. Secondo l’accusa, rappresentata in aula dal pm Luigi De Magistris, il periodico “Il Dibattito” sarebbe stato utilizzato per pubblicare notizie riservate allo scopo di denigrare i magistrati della Dda di Reggio Calabria, in modo da effettuare indebite pressioni al fine di condizionarne alcune inchieste sui rapporti tra mafia e politica. Secondo l'accusa, fra l'altro, l'avv. De Stefano sarebbe stato il referente dell’omonima cosca reggina. |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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