La Rivista
Salvatore Borsellino
Lettere e memoriali di Vincenzo Calcara (pt 4) | Lettere e memoriali di Vincenzo Calcara (pt 4) |
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Tratto da 19luglio1992.com Vi comunico che , con l'aiuto di alcuni lettori del nostro sito che si sono offerti di collaborare a questo scopo, abbiamo iniziato a tradurre in inglese spagnolo questi memoriali per poi poterli fare avere alla stampa estera dato che la stampa italiana e impermeabile a questi argomenti. Dissi al Dr. Borsellino che ero venuto a conoscenza non solo che esistevano cinque ENTITA' collegate nel Cuore di una POTENTE IDEA, ma anche di aver visto con i miei occhi gli uomini al Vertice di ogni ENTITA' riunirsi nella villa di LUCCHESE Michele a Paderno Dugnano dove io avevo la residenza. Il giorno di questa importante RIUNIONE il Lucchese mi ha ordinato di stare nella stanza accanto dandomi il compito di servire le bevande, il caffè e altro ogni qualvolta veniva chiesto. Questa riunione è stata nell'estate del 1981 ed erano presenti: BERNARDO PROVENZANO, MESSINA DENARO FRANCESCO, il POTENTE UOMO POLITICO, IL CARDINALE, IL NOTAIO ALBANO, FRANCESCO NIRTA DI SAN LUCA, etc. etc. Il Comandante dei Carabinieri GIORGIO DONATO dava la copertura e controllava il territorio di Paderno Dugnano. Il motivo di questa riunione è stato perché si doveva riparare ha tutti i danni che ha causato il Dr. CALVI per la perdita di tantissimi miliardi! Quel giorno c'era un grande nervosismo ed erano tutti incazzati neri. Addirittura non hanno neanche pranzato. Sono stati dalle 11,00 di mattina fino alle ore 18,00 di sera. Ricordo di avere fatto una decina di volte il caffè (ero io che versavo a tutti caffè e bevande) e poi mi sono appartato nella stanza accanto dove non potevo fare a meno di sentire tante cose. Ad esempio quando ho sentito dire al Cardinale queste parole: "Gli ho garantito la mia protezione facendo ricadere la colpa su MARCINKUS, ma questo indegno non mi credeva! Lui è molto furbo" (si riferiva a CALVI) . Quel giorno si è decretata definitivamente la condanna a Morte di CALVI. Dopo l'uccisione del Dr. Falcone il Dr Borsellino mi viene a trovare spesso, tranquillizzandomi che da un momento all'altro andavo via da Palermo per mettermi al sicuro in una struttura protetta a ROMA (cosa che avvenne). In uno di questi incontri gli avevo ancora una volta esternato la mia preoccupazione per la sua vita dicendogli di mettersi al sicuro perché solo da vivo poteva essere la mia ancora di salvezza! Lui mi rispose con queste parole: "Vincenzo, solo se togli dal tuo Cuore il negativo sentimento di paura puoi onorare te stesso, la scelta che hai fatto e anche la fiducia che ho riposto in te e, perché no, anche quelle preziose ore che ho tolto alla mia famiglia per dedicarle a te, per sostenerti nei momenti difficili. Ricordati quello che ti dissi l'altra volta: E' bello morire per ciò in cui si crede, e chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola. Vincenzo, siamo nella stessa barca, indietro non si torna! Adesso racconta con dovizia di particolare tutto ciò che mi hai accennato sulle ENTITA' e su quella Potente IDEA. Però sappi che quando ti verrò a trovare a Roma tutto ciò che mi hai detto e mi dici sarà messo a verbale e firmato da te. Ricordati che le cose più importanti le scrivo su questa Agenda, e poi non potrai dire di non avermele dette." Dissi al Dr. Borsellino che mi è stato raccontato con orgoglio che le cinque ENTITA' sono stale partorite da una Potente e Nobile IDEA e sono legati al cuore di questa IDEA che li nutre di Nobili Valori che a sua volta entrano nel Cuore e nella Mente di uomini che ne sono degni. L'ENTITA' di COSA NOSTRA, l'ENTITA' della NDRANGHETA, l'ENTITA' dei PEZZI DEVIATI DELLE ISTITUZIONI, l'ENTITA' DEI PEZZI DEVIATI DELLA MASSONERIA e l'ENTITA' DEI PEZZI DEVIATI DEL VATICANO sono legati l'uno con l'altro come se fossero degli organi vitali di uno stesso CORPO. Hanno gli stessi interessi di sopravvivenza e per sopravvivere e restare sempre POTENTI si aiutano l'un l'altro usando qualsiasi mezzo, anche il più crudele. C'è una REGOLA fondamentale e cioè che ogni ENTITA' E' AUTONOMA. Nessuna ENTITA' può interferire nel campo di un'altra ENTITA'. Al vertice di ogni ENTITA' ci sta una COMMISSIONE rappresentata da una quindicina di persone e le regole che si attuano sono pressoché come quelle di Cosa Nostra. Ad esempio: Se dentro Cosa Nostra un uomo d'onore viene POSATO, in un'altra ENTITA' si dice: E' A RIPOSO, oppure è in SONNO. La sostanza non cambia! In ogni commissione c'e' un "TRIUNVIRATO" composto dal CAPO ASSOLUTO e da altre due persone che, come forza e potenza, non sono meno del CAPO ASSOLUTO. Le tre persone di ogni ENTITA' sono fra essi collegati e formano la SUPER COMMISSIONE ! Al vertice di questa SUPER COMMISSIONE c'e' un "TRIUMVIRATO" a cui deve sottostare la SUPER COMMISSIONE per le decisioni finali ! I tre capi di questa SUPER COMMISSIONE sono eletti con voto segreto e comandano a VITA ! La SUPER COMMISSIONE garantisce i diritti e l'autonomia di tutte le cinque ENTITA', compresa l'ENTITA' di COSA NOSTRA. Il braccio più armato di tutte le ENTITA' è quello di COSA NOSTRA che non è seconda a nessuno. Le migliaia e migliaia di UOMINI D'ONORE sono come un esercito, sono radicati sul territorio e ne danno della Sicilia una terra martoriata. Incutono paura al popolo siciliano e impongono la cultura dell'OMERTA' ! |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Toghe Lucane: indagati, parti offese, reati
di Filippo De Lubac – Il Resto
Dall'atto di chiusura delle indagini preliminari, emergono gravissime
ipotesi di reato commessi: 1) dai magistrati nell'esercizio delle loro
funzioni apicali negli uffici della Procura Generale presso la Corte
d'Appello di Potenza, della Procura Antimafia di Potenza, della Corte
d'Appello di Potenza, della Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Matera, del Tribunale di Matera; 2) dai comandanti
nell'esercizio delle loro funzioni apicali presso gli uffici della
Polizia Giudiziaria presso la Procura Antimafia di Potenza e presso la
Regione Carabinieri di Basilicata; 3) da politici con mandato
parlamentare ricoprenti ruoli di governo
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Articoli precedenti:
- ‘NDRANGHETA:Origini, storia, struttura
-
Il coraggio di Paolo Borsellino
-
Uno studio sulla finanza mondiale
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