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Rassegna Stampa
Lumia, gravi no a proposte Pd contro la mafia. | Lumia, gravi no a proposte Pd contro la mafia. |
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Il senatore del Pd Giuseppe Lumia, che in passato ha presieduto la commissione Antimafia, si lamenta al termine dei lavori congiunti delle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia del Senato sul decreto sicurezza, che dal pomeriggio va in Aula, e annuncia la ripresentazione degli emendamenti esclusi. "Bisogna evitare - dice Lumia - che sia l'ennesima occasione perduta. Abbiamo proposto norme attese e condivise nella commissione Antimafia della passata legislatura come l'eliminazione del gratuito patrocinio per i boss mafiosi che li porta a farsi pagare dallo Stato le loro spese difensive nonostante siano stati condannati per gravissimi reati di mafia. Un privilegio che ha un costo complessivo di 12 milioni di euro l'anno". "E' stato anche rifiutato - spiega Lumia - l'inserimento dei testimoni di giustizia nella pubblica amministrazione, un provvedimento necessario per persone oneste che spesso rovinano la propria vita pur di denunciare delitti di mafia". "Comunque - sottolinea Lumia riferendosi al voto unitario su alcuni emendamenti antimafia - siamo riusciti in positivo ad inserire una norma che aumenta di due anni la pena del reato di associazione mafiosa (416 bis) e tutte le norme sulla confisca dei beni proposte dalla scorsa commissione Antimafia, contenute nel pacchetto Amato e ripresentate dall'attuale governo". ANSA |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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