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Rassegna Stampa
Maxi sequestro per undici imprenditori legati ai Casalesi | Maxi sequestro per undici imprenditori legati ai Casalesi |
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11 giugno 2008 Nel Casertano questa mattina c'è stata una vasta operazione della Polizia di Stato e della Guardia di finanza, coordinata dal pool anticamorra della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di undici imprenditori operanti nel settore dei rifiuti e ritenuti elementi interni al clan dei Casalesi, in particolare alla fazione capeggiata da Francesco Bidognetti, detto Cicciotto 'e Mezzanotte, ritenuto uno dei capi storici dell'organizzazione camorristica. Il clan è operante non solo in Terra di lavoro ma anche nel basso Lazio e con interessi in altre regioni italiane oltre che all'estero. Sono state quindi sequestrate numerose ville, 45 appartamenti, negozi, alberghi, terreni e quote societarie, per un valore complessivo di oltre 40 milioni di euro. L'attività investigativa, coordinata dalla Dda, è stata supportata dalle dichiarazioni rese da un collaboratore di giustizia, imprenditore nel settore dello smaltimento dei rifiuti e del turismo. ANSA |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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