Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Monday
Sep 08th
Home arrow Informazione arrow Rassegna Stampa arrow Salerno-Reggio, l'autostrada dei clan
Salerno-Reggio, l'autostrada dei clan PDF Stampa E-mail
Indice articolo
Salerno-Reggio, l'autostrada dei clan
Pagina 2

calabria-autostrada-web.jpg



di Attilio Bolzoni - 9 giugno 2008

Le imprese pagano il 3% su ogni lavoro. Tolto il certificato antimafia alla Condotte



L´inchiesta

Il 18 giugno il Tar si pronuncerà sul provvedimento a carico del colosso delle costruzioni
Si chiama "costo sicurezza", spunta in tutti i contratti. "Perché lo Stato non ci protegge?"

Il capo area di Condotte spa, l´ingegnere Giovanni D´Alessandro, il più influente fra i manager dei gruppi imprenditoriali che si aggiudicano i grandi appalti pubblici in Calabria, spiega a Roma come vanno le cose laggiù: «Ho inserito una nuova riga nei contratti, ci ho messo un costo fittizio di stima di un 3 per cento sui ricavi e l´ho chiamato costo sicurezza Condotte Impregilo».
Una riga, solo una riga di un protocollo per poter scavare con tranquillità nel ventre di un´altra collina e non vedere saltare in aria un altro cantiere. L´«ambiente» è quello: terre di ´ndrangheta, da Cosenza fino allo Stretto dove anche le imprese più potenti d´Italia devono sottomettersi alla legge dei «calabresi».
Pagano. Pagano tutti e pagano sempre. E la Confindustria, che nemmeno un anno fa aveva appoggiato la rivolta dei siciliani con la rivoluzionaria mossa di «buttare fuori dall´associazione chi versa il pizzo», in Calabria sembra voltarsi dall´altra parte e far finta di niente. Nella regione italiana dove spadroneggia quella che è la criminalità più pericolosa d´Europa - il presidente Bush l´ha inserita una settimana fa nella "Blacklist" del narcotraffico mondiale - la linea dura di Confindustria qui non passa e non vale. Anche il «pizzo» non è uguale per tutti.
È in questa Calabria presa d´assalto dalle sue 144 «famiglie» che nei prossimi anni si annunciano 12 grandi opere per un valore di 15,8 miliardi di euro. E poi altri 27,5 miliardi saranno distribuiti per il «sistema ferroviario» e il famigerato Ponte. Un albero della cuccagna. È qui che si allunga quell´autostrada che dal 1997 è sempre un cantiere aperto. Maxi lotti, dazio obbligatorio per tutti, il 3 per cento di quel «costo sicurezza» che è diventata una voce quasi ufficiale nei bilanci delle imprese che scendono da Roma o dal Nord.
L´ultima inchiesta sulla Salerno-Reggio - una delle tante affiorate dalle paludi giudiziarie calabresi - racconta come i Piromalli e i Molè, i Bellocco, i Bonarrigo, i Mancuso e i De Stefano hanno «ammodernato» tratto dopo tratto l´autostrada e come una grande impresa - la Condotte spa - è stata in un modo o nell´altro costretta a piegarsi ai loro ricatti. Un colosso delle Costruzioni, la terza per fatturato in Italia, un giro di affari di 730 milioni di euro con un utile nel 2006 di circa 7 milioni, duemila dipendenti, quasi un secolo e mezzo di storia con appalti e con lavori già iniziati o ultimati in ogni parte del mondo. Ponti in Argentina, l´Alta Velocità sulla Roma Napoli, il Mose a Venezia, porti industriali e linee ferroviarie in Algeria, la Nuvola di Fuksas all´Eur, dighe, metropolitane, impianti idroelettrici. Un impero, quello della Condotte spa, che dal 23 marzo scorso non ha più il certificato antimafia.


 
< Prec.   Pros. >
passaparola
  • La Rivista
    cop59.gif In edicola dal 18 luglio 2008

    In questo numero:
    Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale.
    La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato.
    Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni.
    Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione.
    Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi.
    Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo.
    Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità.
    Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro.
    Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti.
    Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica.
    Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina.
    Ed altro ancora...


    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino

    Il 19 luglio 1992, a cinquantasette giorni di distanza dalla strage di Capaci, veniva assassinato a Palermo, in via D’Amelio, il giudice Paolo Borsellino e con lui gli agenti della sua scorta.

    Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.

    Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri umani.


    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg


    In questo numero:

    Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt.
    Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico.
    Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali.
    Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto.
    Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi.
    Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo.
    Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico.
    Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione.


    LEGGI TUTTO...
     
 

NewsLetter

newsletter-home.jpg

Video

IL VIDEO/TUTORIAL DEL SITO ANTIMAFIADUEMILA

tutorial-web.jpg

Iscriviti

Password dimenticata? Nessun account? Registrati

Google Adv

Statistiche

Utenti: 517
Notizie: 5348
Collegamenti web: 67
Visitatori: 1874556

Libri

tresuicidieccellenti.jpg

Libri

disonorevolinostrani.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

giovanni-falcone-big--web1.jpg

E' successo oggi

clock.jpg