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83 reati al giorno contro l'ambiente | 83 reati al giorno contro l'ambiente |
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Nel 2007 le ecomafie hanno fatturato 18 miliardi e 400 milioni di euro. Nello stesso anno sono stati accertati 30.124 illeciti (27,3% in più rispetto al 2006), 9.074 sequestri effettuati, oltre 4.800 reati per violazione della normativa sui rifiuti. Sono solo alcune delle cifre riportate dal rapporto annuale “Ecomafia 2008” di Legambiente presentato oggi a Roma. <<Aumentano i reati, le persone denunciate, i sequestri effettuati e i clan – si legge nel documento - nel 2007 tutti i numeri dell’illegalità ambientale in Italia crescono in maniera preoccupante. Crescono in particolare gli incendi boschivi dolosi e gli illeciti accertati nei cicli del cemento e dei rifiuti>>. La Campania è al primo posto per le illegalità ambientali, seguita dalla Calabria e dalla Puglia. Dall’Italia i rifiuti prendono la direzione di Hong Kong, Tunisia, Pakistan, Senegal, Cina; nel nostro paese arrivano rifiuti dalla Croazia, Serbia, Albania. Tra i gruppi criminali si distinguono i Casalesi per la loro “multifunzionalità”: il clan infatti gestisce il ciclo del cemento, dei rifiuti, il racket degli animali, i traffici nel settore agricolo. Per le illegalità nel ciclo dei rifiuti la Campania è sempre al primo posto; il Veneto ha compiuto un balzo rispetto allo scorso anno: dal sesto posto ora è al secondo ed attesta come il nord sia zona di procacciamento dei rifiuti industriali smaltiti nelle regioni centrali e meridionali e sito finale. La Puglia è salda al terzo posto; nei terreni agricoli del foggiano finiscono i rifiuti del centro nord spacciati per compost. 4 miliardi e 500 milioni di euro sono gli introiti delle ecomafie provenienti dalla Rifiuti Spa. Legambiente avverte che è come se fosse finita nel nulla una vera e propria montagna di rifiuti alta 1.970 metri con una base di 3 ettari. Rifiuti che non figurano lavorati nel normale ciclo di smaltimento, ma si sono letteralmente volatilizzati. 15 miliardi di euro è il giro d’affari della criminalità nel settore agricolo che commette oltre cento reati al giorno. Legambiente anche quest’anno ha proposto di inserire i delitti contro l’ambiente nel Codice Penale. |
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In edicola dal 23 ottobre 2008In questo numero: Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli. Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”. Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri… i magistrati indagano. Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!” Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli. Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani. Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice. |
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Gioco criminale |
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Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo? E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa. Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras. E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora. LEGGI TUTTO... |

di
Pietro Saitta - 9 novembre 2008
Anni cinquanta: il petrolio affiora in Sicilia e le popolazioni accolgono tripudianti l’arrivo degli stabilimenti petrolchimici.
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