Password dimenticata? Nessun account? Registrati
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Member Area

Antimafia Duemila

Saturday
Nov 22nd
Home arrow Informazione arrow News arrow Ahmadinejad: "Israele sara' eliminato". Intanto aspetta il ritorno dell'Imam
Ahmadinejad: "Israele sara' eliminato". Intanto aspetta il ritorno dell'Imam PDF Stampa E-mail

ahmadinejad-web.jpg

di Aaron Pettinari
Era solo la vigilia della propria visita al vertice della Fao a Roma. Il presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad, ha ribadito ancora una volta il proprio pensiero su ...




Israele in occasione delle cerimonie per il diciannovesimo anniversario per la morte del leader della rivoluzione iraniana, l’ayatollah Ruhollah Khomeini: “E’ ormai alla fine  - dice - e sarà presto eliminato dalle carte geografiche”. Altrettanto, ha aggiunto Ahmadinejad, accadrà agli Stati Uniti. “Il tempo della caduta e dell'annientamento della potenza satanica degli Usa - ha detto il presidente - è cominciato”. Da quando è diventato presidente, nel 2005, Ahmadinejad ha ripetuto più volte e con maggiore convinzione le profezie sulla scomparsa di Israele, oltre a mettere in dubbio la realtà dell’Olocausto, che ha definito “un mito”. Affermazioni che hanno indotto il governo italiano ad escludere incontri bilaterali con il presidente iraniano durante la sua permanenza a Roma. Inoltre il presidente iraniano ha ribadito che “i mali del mondo”, tra i quali la fame, “sono da attribuire al governo di persone tiranniche ed egoiste", riferendosi in primo luogo agli Usa, “che scatenano guerre per dominare il mondo e saccheggiare le risorse delle nazioni, tengono milioni di persone innocenti nella povertà, nell'ignoranza e nella malattia”. Ma “con la vigilanza e la solidarietà tra i popoli - ha affermato ancora Ahmadinejad - gli Usa e tutte le potenze sataniche se ne andranno, e arriverà la giustizia".

E poi, riferendosi a Israele, Ahmadinejad ha aggiunto che “il regime sionista criminale e terrorista, con una storia di 60 anni di saccheggi, aggressioni e crimini, è ormai alla fine e sarà presto eliminato dalle carte geografiche”. Ahmadinejad, presidente di un regime sciita, si è detto sicuro dell'intervento del Dodicesimo Imam, il Mahdi, di cui i fedeli di questa confessione attendono la riapparizione in Terra per portare la giustizia. “Il salvatore arriverà - ha detto il presidente - e Gesù Cristo, con tutte le persone nobili del mondo, lo accompagneranno”.

Concetti che ha poi ribadito al summit della Fao. “Come può l'Onu migliorare la situazione quando alcune potenze che decidono nel Consiglio di sicurezza agiscono strumentalmente? Come può risolvere questi problemi un sistema in cui tutti agiscono secondo i propri interessi e alcuni talvolta con motivazioni diaboliche e si impongono politiche ingiuste alle relazioni globali?”

Ma come può dirci lei, che “il messaggio che l’Iran vuole diffondere è amore e giustizia per tutte le nazioni”, chiede un giornalista israeliano, “se poi continua ad augurare la cancellazione del mio Paese?” “Io mi limito a dare una notizia. Sono sviluppi in corso. Parlo di cose che accadranno.  – aggiunge il presidente iraniano - Noi pensiamo che tutte le nazioni del mondo abbiano diritto ad esistere, ma vorremmo che finissero i massacri e gli eccidi di bambini, e che i palestinesi decidessero con un referendum il loro destino. Dico che deve finire il regime di occupazione e ritengo che ciò sia di incoraggiamento a tutti coloro che amano l’umanità”.

E sugli Usa: “Dico solo che l’egemonia americana in Medio oriente sta esaurendosi. I popoli di quella regione pensano che l’intervento degli Stati Uniti abbia portato solo intimidazione e coercizione. È Bush che è interessato ad attaccarci militarmente e, senza riuscirci, cerca pretesti nel nostro programma nucleare che è pacifico, trasparente, e si svolge sotto il controllo dell’Aiea. Sono invece proprio gli Usa e alcuni Paesi europei ad avere inventato un sistema illegale di armamenti atomici, che mette a repentaglio la sicurezza mondiale. Ma Bush terminerà il suo mandato con il rammarico di non avere sferrato l’aggressione a cui tanto teneva”.

Poi, anche in conferenza stampa, Ahmadinejad è tornato a parlare di Gesù Cristo: “Pace, amore e giustizia erano anche gli ideali di Khomeini. Questo grande uomo professava gli ideali dei Profeti, di Gesù, era in effetti il Gesù Cristo della nostra era: come Gesù si batteva contro la tirannide, l’occupazione e l’aggressione che distruggono la pace e l’amore”.

Aaron Pettinari - 4 giugno 2008

 
< Prec.   Pros. >
Advertisement

  • La Rivista
    cop60-small_web.gif In edicola dal 23 ottobre 2008

    In questo numero:
    Il crollo delle borse mette in ginocchio l’economia mondiale e le soluzioni prospettate pesano sulle spalle dei lavoratori e aggravano le condizioni già miserabili dei più deboli.
    Massimo Ciancimio, figlio di Don Vito, alla vigilia di un'udienza cruciale del processo d’appello confida ad ANTIMAFIADuemila: “Sulla mia testa pende una spada di Damocle”.
    Nelle scandalose carte di Reggio spunta ancora il nome di Marcello Dell’Utri…
    i magistrati indagano.
    Lotta al pizzo, al convegno di Palermo organizzato da Addiopizzo e Libero Futuro si traccia il bilancio. Enrico Colajanni: “Ora ognuno deve fare la sua parte!”
    Procura e difesa depositano le relative richieste d’appello per il processo talpe in cui è imputato, tra gli altri, il presidente della regione Salvatore Cuffaro. I pm chiedono che sia riconosciuta l’aggravante mafiosa. In sintesi tutta la sentenza. Al secondo grado anche il processo a Miceli.
    Inchiesta face-off: prime ammissioni per l’avvocato Trapani.
    Rapporto Dia: attenzione a Cosa Nostra, è come l’araba fenice.


    Leggi tutto...
     
  • Editoriale

    editoriale1-web.jpg

    Gioco criminale

    di Giorgio Bongiovanni


    Siamo alla catastrofe. Ormai è chiaro nonostante i goffi tentativi di nascondere la verità, per l’ennesima volta, all’opinione pubblica mondiale. L’iniezione di 700 miliardi di dollari alle banche americane non salverà l’Occidente dal crollo economico, come Bush ha cercato di rassicurare. Al contrario, rappresenterà soltanto un sedativo – neppure tanto efficace – che al termine della sua azione momentaneamente benefica ripresenterà l’infezione in un quadro clinico ancora più grave. Quel che accadrà dopo non è difficile prevederlo. Poiché sarà l’unica strada ritenuta possibile – come sempre in questi casi e mai più di ora – per provare affannosamente ad uscire dalla gravissima crisi economica che sta trascinando inesorabilmente tutta l’economia mondiale in una rovina come mai la nostra storia, dagli anni ‘30 ad oggi, ricordi. E quell’unica strada è la guerra. La sola in grado di rimpinguare le casse dei governi con entrate, letteralmente, da brivido. Sul punto i dati parlano chiaro. Secondo un recente articolo del New York Times gli Stati Uniti avrebbero già da tempo triplicato le vendite di armi nel mondo - sotto l’energica spinta della Casa Bianca - principalmente ad acquirenti del cosiddetto “asse del male” come l’Iraq e l’Afghanistan. In un’assurda e patetica logica espressa dal sottosegretario alla Difesa Bruce Lemkin secondo il quale uno degli scopi principali della vendita di armi da parte degli Usa è cercare di aiutare i Paesi vicini a proteggersi dalla possibile minaccia armata di Iran e Corea del Nord.

    LEGGI TUTTO...

     
  • Terzo Millennio

    terzomillennio_250_pixel.jpg

    In questo numero:

    Le borse mondiali crollano, il fatturato delle armi vola. Chi si nasconde dietro questa crisi finanziaria che sarà pagata dai risparmiatori? Come influirà sui miliardi di poveri del mondo?
    E soprattutto quale sarà la prossima mossa? Tutto lascia presagire che il passo successivo sarà una guerra. Si delineano infatti gli schieramenti: la nuova Russia di Medvediev-Putini si è presentata al mondo con forza e potenza. Senza più debiti, armata di tutto punto e ricca di risorse energetiche che le garantiscono indipendenza da tutti e grandi capacità contrattuali. Ce ne parla Giulietto Chiesa.
    Si affaccia sugli equilibri mondiali anche il Sud America teatro di tensioni e grandi novità: il Venezuela, guidato dal controverso presidente Chavez, dialoga apertamente di armi e petrolio con Russia e Cina. Ma nemmeno la Francia disdegna. La situazione dal nostro corrispondente dall’Uruguay Jean Georges Almendras.
    E ancora: campagna dell’acqua, risorsa da proteggere e difendere dalle speculazioni commerciali e il via al progetto televisivo Pandora.

    LEGGI TUTTO...
     
 

Approfondimento quotidiano

newsletter-home.jpg


Video

IL VIDEO/TUTORIAL DEL SITO ANTIMAFIADUEMILA

tutorial-web.jpg
banner-processi-ok.gif

Link

comitato_addiopizzo.gif



liberainformazione.jpg



ilresto_banner.jpg



telejatoweb.jpg



banner_corrierenews_web1.png



banner-u-cuntu-web.jpg




APPELLO

contro-il-lodo-alfano-web0.jpg

Statistiche

Utenti: 891
Notizie: 6435
Collegamenti web: 68
Visitatori: 2903306

Iscriviti

Password dimenticata? Nessun account? Registrati

Rss Feed

rss_web.png



Google Adv


Libri

solo-per-giustizia-home.jpg

Libri

e-la-stampa-bellezza-home.jpg

Latitanti

logominestero-interno.gif

Immagini

giovanni-falcone-big--web1.jpg

E' successo oggi

clock.jpg