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Ahmadinejad: "Israele sara' eliminato". Intanto aspetta il ritorno dell'Imam | Ahmadinejad: "Israele sara' eliminato". Intanto aspetta il ritorno dell'Imam |
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di Aaron Pettinari Israele in occasione delle cerimonie per il diciannovesimo anniversario per la morte del leader della rivoluzione iraniana, l’ayatollah Ruhollah Khomeini: “E’ ormai alla fine - dice - e sarà presto eliminato dalle carte geografiche”. Altrettanto, ha aggiunto Ahmadinejad, accadrà agli Stati Uniti. “Il tempo della caduta e dell'annientamento della potenza satanica degli Usa - ha detto il presidente - è cominciato”. Da quando è diventato presidente, nel 2005, Ahmadinejad ha ripetuto più volte e con maggiore convinzione le profezie sulla scomparsa di Israele, oltre a mettere in dubbio la realtà dell’Olocausto, che ha definito “un mito”. Affermazioni che hanno indotto il governo italiano ad escludere incontri bilaterali con il presidente iraniano durante la sua permanenza a Roma. Inoltre il presidente iraniano ha ribadito che “i mali del mondo”, tra i quali la fame, “sono da attribuire al governo di persone tiranniche ed egoiste", riferendosi in primo luogo agli Usa, “che scatenano guerre per dominare il mondo e saccheggiare le risorse delle nazioni, tengono milioni di persone innocenti nella povertà, nell'ignoranza e nella malattia”. Ma “con la vigilanza e la solidarietà tra i popoli - ha affermato ancora Ahmadinejad - gli Usa e tutte le potenze sataniche se ne andranno, e arriverà la giustizia". E poi, riferendosi a Israele, Ahmadinejad ha aggiunto che “il regime sionista criminale e terrorista, con una storia di 60 anni di saccheggi, aggressioni e crimini, è ormai alla fine e sarà presto eliminato dalle carte geografiche”. Ahmadinejad, presidente di un regime sciita, si è detto sicuro dell'intervento del Dodicesimo Imam, il Mahdi, di cui i fedeli di questa confessione attendono la riapparizione in Terra per portare la giustizia. “Il salvatore arriverà - ha detto il presidente - e Gesù Cristo, con tutte le persone nobili del mondo, lo accompagneranno”. Concetti che ha poi ribadito al summit della Fao. “Come può l'Onu migliorare la situazione quando alcune potenze che decidono nel Consiglio di sicurezza agiscono strumentalmente? Come può risolvere questi problemi un sistema in cui tutti agiscono secondo i propri interessi e alcuni talvolta con motivazioni diaboliche e si impongono politiche ingiuste alle relazioni globali?” Ma come può dirci lei, che “il messaggio che l’Iran vuole diffondere è amore e giustizia per tutte le nazioni”, chiede un giornalista israeliano, “se poi continua ad augurare la cancellazione del mio Paese?” “Io mi limito a dare una notizia. Sono sviluppi in corso. Parlo di cose che accadranno. – aggiunge il presidente iraniano - Noi pensiamo che tutte le nazioni del mondo abbiano diritto ad esistere, ma vorremmo che finissero i massacri e gli eccidi di bambini, e che i palestinesi decidessero con un referendum il loro destino. Dico che deve finire il regime di occupazione e ritengo che ciò sia di incoraggiamento a tutti coloro che amano l’umanità”. E sugli Usa: “Dico solo che l’egemonia americana in Medio oriente sta esaurendosi. I popoli di quella regione pensano che l’intervento degli Stati Uniti abbia portato solo intimidazione e coercizione. È Bush che è interessato ad attaccarci militarmente e, senza riuscirci, cerca pretesti nel nostro programma nucleare che è pacifico, trasparente, e si svolge sotto il controllo dell’Aiea. Sono invece proprio gli Usa e alcuni Paesi europei ad avere inventato un sistema illegale di armamenti atomici, che mette a repentaglio la sicurezza mondiale. Ma Bush terminerà il suo mandato con il rammarico di non avere sferrato l’aggressione a cui tanto teneva”.
Poi, anche in conferenza stampa, Ahmadinejad è tornato a
parlare di Gesù Cristo: “Pace, amore e giustizia erano anche gli ideali di
Khomeini. Questo grande uomo professava gli ideali dei Profeti, di Gesù, era in
effetti il Gesù Cristo della nostra era: come Gesù si batteva contro la
tirannide, l’occupazione e l’aggressione che distruggono la pace e l’amore”. |
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In edicola dal 18 luglio 2008In questo numero: Leggi "blocca processi", leggi "salva premier", "41 bis" revocati e intercettazioni vietate. E' scontro istituzionale. La Procura di Salerno ribalta il "caso De Magistris". Chiesta l'archiviazione ed annunciate indagini contro chi lo ha accusato. Presto al via il processo Toghe Lucane. La più importante inchiesta degli ultimi cinquant'anni. Agenda Rossa: La procura si appella alla Cassazione. Trapani: Nuovi legami tra mafia politica e massoneria. Il boss Messina Denaro tradito da falsi amici e documenti pericolosi. Gli affari della Despar in Sicilia. Si aggrava la posizione di Scuto nel processo. Barlume di speranza sul caso Rostagno. Vent'anni dopo l'attentato una perizia balistica potrebbe far emergere la verità. Talpe Dda. Le motivazioni delle sentenze Cuffaro, Borzacchelli e Ciuro. Calcestruzzi spa. Le dichiarazioni di Siino su Pesenti. Nu Bellu Lavuru. Sulla Ss 106 una commistione tra 'Ndrangheta e politica. Gli interessi di Cosa Nostra sul ponte di Messina. Ed altro ancora... |
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La nascita della seconda Repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino Il 20 luglio 1992 nasceva la Seconda Repubblica di questo nostro Paese, basata sulla corruzione, sulle mafie, sulla violenza, sul dominio, sulla prevaricazione, sulla ricchezza illecita, sul razzismo e sulla xenofobia.
Oggi, ancora luglio, ma 2008, ci ritroviamo per la
terza volta al governo l’imprenditore Silvio Berlusconi, plurimputato in
diversi processi, amico di condannati per mafia e amico di Cosa Nostra sin dai
primi anni Settanta. Che inneggia, abbracciato al suo principale garante Marcello
Dell’Utri, all’eroe Mangano, complice dello scioglimento nell’acido di esseri
umani.
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In questo numero: Dopo sei anni di prigionia è stata finalmente liberata Ingrid Betancourt. Giulietto Chiesa, sempre analizzando il quadro internazionale degli eventi, spiega il trattato di Lisbona, attorno al quale si è creato un vero dibattito politico. Nuovi interrogativi sull'11 settembre. Troppi crolli accidentali. Appello contro la pedofilia e la sua ideologia. L'allarme lo lancia l'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto. Libera l'Acqua: prosegue la campagna sull'oro blu da parte delle associazioni del Cipsi. Si torna a parlare di Nucleare. Una minaccia per il mondo. Intervista al pm paraguaiano Arnaldo Guizzo in lotta contro la corruzione e il narcotraffico. Appello per un'informazione libera: un nuovo format televisivo per garantire libertà e democrazia nell'informazione. LEGGI TUTTO... |
Toghe Lucane: indagati, parti offese, reati
di Filippo De Lubac – Il Resto
Dall'atto di chiusura delle indagini preliminari, emergono gravissime
ipotesi di reato commessi: 1) dai magistrati nell'esercizio delle loro
funzioni apicali negli uffici della Procura Generale presso la Corte
d'Appello di Potenza, della Procura Antimafia di Potenza, della Corte
d'Appello di Potenza, della Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Matera, del Tribunale di Matera; 2) dai comandanti
nell'esercizio delle loro funzioni apicali presso gli uffici della
Polizia Giudiziaria presso la Procura Antimafia di Potenza e presso la
Regione Carabinieri di Basilicata; 3) da politici con mandato
parlamentare ricoprenti ruoli di governo
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Articoli precedenti:
- ‘NDRANGHETA:Origini, storia, struttura
-
Il coraggio di Paolo Borsellino
-
Uno studio sulla finanza mondiale
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